Erode è il protagonista del testo odierno.
Chi è Erode?
E’ il classico “ uomo di potere “, che è ossessionato da chiunque creda che possa mettere a repentaglio la sua supremazia, finendo cosi’, a causa di questa sua ossessione, per fare gesti inconsulti.
Ha paura di Gesu’, credendolo Giovanni Battista risuscitato.
E perché ha paura del Signore?
Perchè ha saputo che quest’ultimo “ ha il potere “ di fare prodigi.
Il suo “ potere umano “ è messo in discussione da un “ potere piu’ forte “.
Gesu’ è un nemico e va eliminato.
Però bisogna essere cauti, perché eliminare pubblicamente Gesu’, cosi’ come eliminare pubblicamente Giovanni il Battista, era pericoloso perché “ la folla lo considerava un profeta “.
Bisogna allora aspettare l’occasione propizia per provvedere.
Quando parliamo di Erode sembra essere cosi’ lontano da noi.
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In realtà Erode, spesso, siamo noi.
Non accettiamo di essere “ creature “ fragili e bisognevoli del “ Creatore “.
Ci crediamo forti, pensiamo di avere “ potere “, di esserci meritato cio’ che abbiamo raggiunto.
Noi ce la abbiamo fatta da soli, non abbiamo bisogno di Dio, possiamo eliminarlo dalle nostre vite.
E dobbiamo farlo perché ci dà fastidio, perché, come faceva Giovanni Battista con Erode, ci ricorda “ cio’ che non è lecito “, cio’ che è sbagliato nel nostro agire.
E allora via, va tagliato, in modo tale che possiamo continuare a fare come ci piace.
Se solo avessimo l’umiltà di accogliere “ il potere di Dio “ nelle nostre vite: ci accorgeremmo di come questo potere non le limiti ma le accresca, le renda piene.
Erode ha rifiutato l’incontro con questo “ potere “, avendone paura.
E noi, cosa facciamo?
Facciamo come lui o spalanchiamo il nostro cuore a Cristo?
Buona giornata e buona riflessione a tutti.
