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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 3 Agosto 2024

Erode è il protagonista del testo odierno.

Chi è Erode?

E’ il classico “ uomo di potere “, che è ossessionato da chiunque creda che possa mettere a repentaglio la sua supremazia, finendo cosi’, a causa di questa sua ossessione, per fare gesti inconsulti.

Ha paura di Gesu’, credendolo Giovanni Battista risuscitato.

E perché ha paura del Signore?

Perchè ha saputo che quest’ultimo “ ha il potere “ di fare prodigi.

Il suo “ potere umano “ è messo in discussione da un “ potere piu’ forte “.

Gesu’ è un nemico e va eliminato.

Però bisogna essere cauti, perché eliminare pubblicamente Gesu’, cosi’ come eliminare pubblicamente Giovanni il Battista, era pericoloso perché “ la folla lo considerava un profeta “.

Bisogna allora aspettare l’occasione propizia per provvedere.

Quando parliamo di Erode sembra essere cosi’ lontano da noi.

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In realtà Erode, spesso, siamo noi.

Non accettiamo di essere “ creature “ fragili e bisognevoli del “ Creatore “.

Ci crediamo forti, pensiamo di avere “ potere “, di esserci meritato cio’ che abbiamo raggiunto.

Noi ce la abbiamo fatta da soli, non abbiamo bisogno di Dio, possiamo eliminarlo dalle nostre vite.

E dobbiamo farlo perché ci dà fastidio, perché, come faceva Giovanni Battista con Erode, ci ricorda “ cio’ che non è lecito “, cio’ che è sbagliato nel nostro agire. 

E allora via, va tagliato, in modo tale che possiamo continuare a fare come ci piace.

Se solo avessimo l’umiltà di accogliere “ il potere di Dio “ nelle nostre vite: ci accorgeremmo di come questo potere non le limiti ma le accresca, le renda piene.

Erode ha rifiutato l’incontro con questo “ potere “, avendone paura.

E noi, cosa facciamo?

Facciamo come lui o spalanchiamo il nostro cuore a Cristo?

Buona giornata e buona riflessione a tutti.