- Pubblicità -

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Agosto 2024

Erode ascolta volentieri il Battista, ne intuisce la profondità, il valore, la profezia. Lo ascolta anche quando gli fa notare l’ovvio: non è lecito convivere con la cognata.

Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Agosto 2024” su Spreaker.

Ma è oltremodo duro e scomodo essere continuamente messi davanti alla propria mediocrità, avere accanto qualcuno che ti pungola e ti richiama a quanto potresti diventare. Meglio farlo fuori, ucciderlo, farlo tacere, pensa in se stesso il re fantoccio.

Però… E la gente? Come la prenderebbe? Ossessionato dal giudizio degli altri Erode prima evita di uccidere il Battista per paura del giudizio, poi per lo stesso motivo lo fa uccidere. Una banderuola. Come a Volte siamo anche noi, sempre attenti a quanto pensano gli altri, siamo talmente influenzati e manipolati da fare scelte più per timore del giudizio che per convinzione.

L’unico giudizio che dobbiamo ascoltare è la voce di Dio in noi che ci orienta all’assoluto e all’essenziale. Si rattrista Erode! Si rattrista per avere fatto quella promessa avventata davanti alla danza sensuale della figlia di Erodiade.

Si rattrista per essersi fatto così palesemente ingannare dalla sua amante che ha giurato vendetta per le parole vere ma imbarazzanti del profeta Giovanni. Si rattrista perché ascoltava volentieri quel focoso messaggero di Dio, novello Elia, così diverso dai sacerdoti di regime.

Si rattrista… ma lo fa decapitare ugualmente (tristemente, immagino). Ma la vita di un re, fantoccio peraltro, e pallida ombra del padre, è complicata… E il potere va mantenuto anche a costo di qualche sacrificio. Quello di Giovanni in questo caso.

È una squallida storia di rapporti malati, questa, di finti amori, di amori tossici, di femmine e maschi, confermando tutto i triti luoghi comuni sulle vicende amorose. Ma Giovanni, lui, resta.

E di quell’idiota di Erode Antipa ci ricordiamo solo per quel gesto assurdo, re fantoccio passato alla storia per avere ucciso il più grande dei profeti per paura del giudizio dei commensali. Attenti all’Erode che c’è in ognuno di noi!

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO