Dopo l’interruzione di ieri, in cui la liturgia, in occasione della festa di San Giacomo, ha proposto il brano in cui l’apostolo, in realtà, “ non fa una bella figura “ in quanto la madre chiede, per lui, “ una raccomandazione “, il testo odierno è la spiegazione di quello letto Mercoledi’.
Due giorni fa dicevo che tutti abbiamo l’attitudine ad essere strada, sassi, rovi e terreno buono.
Ed è già positivo essere uno di questi terreni.
Tutti infatti sono accomunati da una caratteristica: Ascoltano la Parola del Signore; il seme, quindi, cade su di loro.
Poi questo seme ha diverse sorti: puo’ essere subito rubato dal maligno ( strada ), puo’ germogliare e subito seccare perché si è incostanti e senza radici ( sassi ), puo’ germogliare ed essere soffocato perché l’uomo è preso dalle cose del mondo ( rovi ), puo’ germogliare e dare frutto (terreno buono).
La spiegazione chiarissima della parabola ci consente di capire oggi a quale terreno piu’ assomigliamo e, quindi, cosa fare per, eventualmente, migliorare.
Buona giornata e buon “ esame del proprio terreno “ a tutti.
