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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Luglio 2024

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Non avete letto? Chiede il Signore ai farisei che contestano il fatto che i suoi discepoli, camminando, raccolgono qualche chicco di grano in giorno di sabato, dove ogni lavoro è inopportuno. Non avete letto?

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Evidentemente no, o non hanno letto bene, o, peggio, hanno letto solo ciò che conveniva loro. Perché una norma drastica come quella del riposo sabbatico era nata da una ragione precisa e condivisibile: ricordare ai figli di Israele che erano finalmente liberi e non più schiavi, perché lo schiavo non riposa mai.

Ma, fatto salvo il concetto, nella Scrittura stessa erano previste le eccezioni, come il lavoro del sacerdote. Conosce bene la Scrittura, il Signore, la conosce meglio dei suoi accusatori, la conosce meglio di coloro che si sentono più devoti di Dio.

E Gesù, prontamente, reagisce citando la Scrittura, che dimostra di conoscere benissimo: quando Davide, scappando dal re Saul, si fermò e chiese i pani riservati al sacrificio trasgredì a una norma severa e anche i sacerdoti del tempio celebrano senza violare lo shabbat.

Insomma: ogni legge ha le sue eccezioni e, soprattutto, le leggi di Dio vanno sempre accolte con intelligenza. Lo sa bene Gesù che intende riportare la legge alla sua origine, perché il sabato è fatto per l’uomo e non viceversa.

Il rischio è sempre presente: quando le norme, anche quelle che attribuiamo a Dio, anche quelle buone e sante e devote finiscono con lo schiacciare la libertà, significa che qualcosa non funziona nella nostra vita interiore. Viviamo con intelligenza le prescrizioni della nostra fede, riportandole alla loro origine:

Gesù non è un anarchico che vuole abolire le leggi dis Dio, ma un obbediente che vive con radicalità e verità la norma, sapendo che è una forma per manifestare la verità del? amore. Non avete letto? No, evidentemente.

Soprattutto perché non hanno letto l’essenziale, al di là delle regole: Dio vuole misericordia, non sacrifici, non sforzi, non penitenze. E la misericordia ascolta le ragioni prima di giudicare appellandosi a Dio. Non avete letto?

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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