Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 12 Giugno 2024

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Non sorprende pensare che qualcuno, al tempo di Gesรน, possa averlo etichettato come rivoluzionario. In fondo ciรฒ che annunciava alle genti, il suo modo di incontrarle, era qualcosa di nuovo e inaspettato.

Eppure Gesรน non vive fuori dal mondo e dal suo tempo, ma anzi รจ cresciuto proprio secondo i precetti dell’Antico Testamento che alcuni temono sia venuto a sovvertire. Gli insegnamenti della Legge sono buoni e utili: Gesรน non vuole eliminarli, ma piuttosto vuole liberarci dalla schiavitรน della norma, da una vita basata su riti svuotati di senso e regole seguite ciecamente, e in nome delle quali ci si sente in diritto di giudicare gli altri.

Fa riflettere che Gesรน compia guarigioni di sabato, giorno in cui la Legge prevede l’astensione da ogni attivitร . Gesรน sembra dire ai malati: โ€œEcco, tu adesso stai osservando lo shabbat non per scelta, ma perchรฉ il tuo impedimento fisico ti impedisce ogni attivitร .

Io ti libero da questo male e ti dono la libertร  di scegliere se aderire alla Leggeโ€. Gesรน non ci costringe a seguire i precetti dei Profeti, nรฉ ci forza a diventare suoi discepoli: egli ci indica un cammino di libertร  in cui รจ possibile vivere come uomini nuovi, se decidiamo di accogliere in noi la pienezza del suo insegnamento, che รจ Parola (e pratica) di amore per Dio e per l’altro.

Per riflettere

In cosa rischio di essere un piccolo (o grande!) fondamentalista?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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