Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2024

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Matteo inizia oggi il lungo discorso della montagna: come un nuovo Mosรจ, Gesรน sale sulla montagna, non il Sinai ma le colline del lago di Tiberiade sono lo scenario dellโ€™evento, per consegnare la nuova legge, non piรน scolpita sulle tavole di pietra, ma incisa nel cuore dei discepoli.

Il Mahatma Gandhi la considerava la pagina piรน straordinaria della letteratura mondiale e, per noi cristiani, dovrebbe rappresentare la carta costituzionale del Regno di Dio, un punto di riferimento quotidiano, parole da mandare a memoria. E, invece, la maggioranza di noi non se la ricorda neppureโ€ฆ Perchรฉ? Forse perchรฉ รจ stata male interpretata, stravolta nel suo messaggio destabilizzante.

Da questa pagina, a volte, si รจ partiti per esaltare la sofferenza, il dolore, per assecondare la tendenza dolorista del nostro cristianesimo approssimativo. Gesรน ci sconcerta, dice che la beatitudine, la felicitร , la gioia, consistono esattamente nel contrario di ciรฒ che noi consideriamo fonte di benessere: ricchezza, forza, calcolo, scaltrezza, arroganza.

Gesรน parla del Padre, ne descrive il vero volto, racconta lโ€™inaudito di Dio cosรฌ come egli lo ha vissuto e lo vive. Il Padre, il vero Dio, รจ un Dio povero, un Dio misericordioso, un Dio mite, un Dio che ama la pace, un Dio che, per amore, รจ pronto a soffrire. Un Dio cosรฌ diverso da come ce lo immaginiamo, un Dio cosรฌ straordinario e armonioso solo Gesรน ce lo puรฒ veramente svelare, perchรฉ lui e il Padre sono una cosa sola.

Dio non dona a ciascuno il suo, ma a ciascuno secondo quanto ha bisogno, privilegiando chi ha meno: un cuore povero, un cuore affranto riceve molta piรน attenzione e tenerezza di un cuore sazio che non ha bisogno di nulla. La beatitudine non consiste nel dolore, nella miseria, ma nel fatto che lโ€™intervento di Dio colma il cuore di chi รจ affranto.

Gesรน dice: se, malgrado la sofferenza, la persecuzione, il pianto tu sei sereno, beato, significa che hai riposto in Dio la tua fiducia, รจ lui il tuo unico sostegno; stai felice: hai trovato Dio, la felicitร  che non ti รจ tolta, la risposta grande alla vita.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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