Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 2 Giugno 2024

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Domenica del Corpus Domini

Grazie, mio Dio, per tutto ciรฒ che hai voluto soffrire per noi!โ€ฆ Tutto, tutto, tutto ciรฒ che รจ dolore per il cuore, per il corpo, hai voluto non gustarlo, ma berlo fino alla fine, per il nostro amoreโ€ฆ Per santificarci sia mostrandoci quanto ci ami, sia mostrandoci che รจ con la croce che si dimostra il proprio amore e che ci si dona a Dio.

Fede! Fede! Obbedire a Gesรน nellโ€™oscuritร  della fedeโ€ฆ Come camminavano nellโ€™oscuritร  della fede, gli apostoli ai quali hai ordinato: ยซVedrete un uomo che porta unโ€™anfora, seguitelo, entrate con lui e preparate da lui la Pasquaยปโ€ฆ

Seguiamo cosรฌ nellโ€™oscuritร , nellโ€™ignoranza della fede, gli ordini che Dio ci dร  indicandoci il nostro dovere, sia attraverso il nostro direttore, sia attraverso gli avvenimenti e le prescrizioni della sua leggeโ€ฆ Facciamo adย ogni istante ciรฒ che dobbiamo, ad ogni istante la cosa piรน perfetta, nella fede, e non occupiamoci del futuro, lasciamolo nellโ€™oscuritร  in cui a Dio piace avvolgerloโ€ฆย Non occupiamoci del futuro piรน di quanto faremmo se dovessimo morire tra unโ€™ora; dedichiamoci unicamente a fare, nel momento presente, la cosa piรน perfetta, secondo gli ordini che Dio ci ha dato.ย [1]

ยซQuesto รจ il mio corpoโ€ฆ questo รจ il mio sangueยปโ€ฆ

Mio Dio, come sei buono! Come sei divinamente buono! Che cosa dobbiamo fare, mio Dio, davanti a una tale bontร , a un tale dono? Cโ€™รจ solo da venir meno, da perdersi nellโ€™ammirazione, nella meraviglia, nella riconoscenza e nellโ€™amore, da annientarsi allโ€™infinito davanti a un dono dal quale siamo cosรฌ profondamente lontani per la nostra bassezzaโ€ฆ La tua divinitร  e la tua umanitร , il tuo corpo e la tua anima, tutto ciรฒ che sei, tu Gesรน, cosรฌ come sei in cielo, nel nostro corpo! A quanti uomini ripugnerebbe donarsi cosรฌ a noi!โ€ฆ Ma tu, tu doni te stesso a noi cosรฌ, pienamente, completamente, senza limitiโ€ฆ O divino Gesรน! O Cuore di Gesรน, come ci ami! Faโ€™ che ti rendiamo amore per amoreโ€ฆ Faโ€™ che ci perdiamo in teโ€ฆ Faโ€™ che ti amiamo del piรน grande amore nella nostra vita e nella nostra morte. Approfittiamo nella piรน grande misura possibile del dono di Dio che รจ Dio, facendo la comunione piรน spesso che possiamo, stando il piรน possibile ai piedi del S. Sacramentoโ€ฆ non perdendo mai per nostra colpa, per un atto della nostra volontร , dei beni il cui valore รจ infinito, la presenza di Dio in noi nella Santa Comunione, la presenza di Dio davanti a noi nella visita al S. Sacramentoโ€ฆ Possiamo, dobbiamo rinunciare a questi beni quando la volontร  di Dio ce lo imponeโ€ฆ Ma da noi stessi, maiโ€ฆ รจ Dio, tutto il resto รจ creatura; รจ lโ€™Infinito, tutto il resto รจ il finito; รจ il Beneamato in confronto al quale tutto il resto รจ niente; รจ Gesรน e tutto il resto non รจ Lui.

Per Gesรน, per compiere la sua volontร , dobbiamo a volte privarci di riceverlo e di rimanere alla sua presenza, ad esempio quando il nostro direttore ce lo vieta, quando i rappresentanti di Dio ci danno degli ordini che ce lo rendono impossibileโ€ฆ quando i doveri che in vista di Dio dobbiamo rendere alle anime o ai corpi del prossimo, o altri doveri ancora, ci mostrano che la volontร  di Dio รจ certamente che siamo privati di beni cosรฌ preziosi, ecc. Ma quando Dio non ci mostra con chiarezza che vuole che, in vista di Lui, facciamo a meno del bene dei beni, del possesso o della presenza di Sรฉ stesso, di Gesรน, ah! allora, non priviamocene mai da noi stessi, facciamo come la Santa Vergine, S. Giuseppe, Santa Maddalena, consideriamo tutto il resto, uomini, cose, occupazioni comeย nienteย e gettiamoci ai piedi delย nostro Tutto, per rimanerci con questi santi genitori che hanno cosรฌ ben compresoย la veritร ย delle cose,ย il tuttoย di Dio eย il nienteย della creatura, per il tempo che permetterร  il nostroย Beneamato, il nostroย Tutto, il nostroย Dio, il nostroย Gesรน.[2]


[1]ย M/238, suย Mcย 14,10-21, in C. de Foucauld,ย Fammi cominciare una nuova vita. Meditazioni sui Vangeli secondo Matteo e Marco, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 244-245.

[2]ย M/239, suย Mcย 14,22-24, in C. de Foucauld,ย Fammi cominciare una nuova vita. Meditazioni sui Vangeli secondo Matteo e Marco, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 245-247.

Fonte

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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