Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2024

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Tremano, i giudici, impallidiscono, i capi, fremono di rabbia, i professionisti del sacro. Lโ€™unica loro forza consiste nellโ€™autoritร  che รจ stata loro data.

Non sui loro meriti o le loro capacitร , non sulla loro coerenza si basa il rispetto delle persone, ma sul timore per la punizione, sulla paura della trasgressione. Aggrediscono Gesรน che torna a Gerusalemme, lividi di rabbia per la piazzata fatta al tempio, sfuriata apprezzata dal popolo che ha messo in evidenza gli oscuri interessi della famiglia del sommo sacerdote che lucra sulla vendita degli animali da olocausto.

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Con quale autoritร  compie quelle azioni, il Nazareno? Non รจ un levita, non ha studiato la Torah, non รจ neppure del gruppo odiato ma temuto dei perushim, i puri, i farisei. Non risponde allโ€™ennesima provocazione, il Signore.

Non ci sta, รจ stanco, non vuole perdere tempo ed energie dietro a coloro che, pensandosi devoti, sono solo custodi ottusi di una religiositร  morta e sepolta. Chiedono timbri, titoli, autorizzazioni a colui che รจ stato inviato dal Padre per sciogliere il popolo dal giogo di una religiositร  imbrigliata in mille, a colui che รจ venuto a restituire la libertร  di amare ai credenti di ieri e di oggi.

E argomenta: risponde a domanda con una domanda, come facevano i rabbini per invitare i discepoli a trovare loro la risposta, per provare a smuoverli, per metterli allโ€™angolo. Se la sua autoritร  รจ messa in discussione allora cosa pensare di quella del Battista?

Tacciono, i tronfi, i saputelli. Odiano il Battista che li ha messo in difficoltร  ma temono il giudizio del popolo che lo ama. E piรน delle loro convinzioni conta il giudizio delle persone e il consenso. Allora svicolano, come solo i pavidi sanno fare: forti con i deboli e deboli con i forti.

Non facciamo lo stesso errore, non arroghiamoci il ruolo di dispensatori di patentini di cattolicitร  e ortodossia. Smettiamola di dividere il mondo in credenti o non credenti, in devoti o non devoti.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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