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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 6 Maggio 2024

Sabato, leggendo dei versetti di poco precedenti a quelli odierni ( Gv 15, 18-21 ), avevamo trovato Gesu’ che ci avvertiva del fatto che chi lo segue “ viene odiato dal mondo “ e cio’ accade perché il mondo “ non ha conosciuto il Padre “.

Oggi….insiste sulla stessa linea: “ vi scacceranno dalle sinagoghe perché non hanno conosciuto né il Padre né me “.

Sembra quasi che Cristo “ si diverta a spaventarci “, quasi a volerci indurre ad allontanarci da Lui.

In realtà non è cosi’.

Cristo ci vuole sono avvertire del fatto che “ la sequela “ non è una passeggiata ma è un impegno serio, di cui bisogna essere consapevoli.

Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve lo ho detto “.

Due volte rimarca la frase “ ve lo ho detto “.

Gesu’ vuole cristiani consapevoli, che sappiano cosa comporti la sequela.

Ma come reggere a tanto odio, a tanta persecuzione?

Anche noi siamo fragili.

Abbiamo un aiuto, costituito dal “ Paraclito “, dallo Spirito della Verità.

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Affidiamoci a Lui ogni qual volta la sequela ci sembrerà troppo dura, ogni volta che ci balenerà il pensiero del “ chi me lo fa fare “.

E’ in quei frangenti che bisogna resistere, è in quei momenti che bisogna “ testimoniare un’appartenenza “.

La “ testimonianza nella difficoltà “ è la “ nostra luce “, quella che puo’ consentirci di “ illuminare tanti fratelli immersi nelle tenebre nel mondo “.Buona giornata e buona “ testimonianza luminosa “ a tutti.