Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 17 Marzo 2024 per bambini/ragazzi

Commento al brano del Vangelo di: Gv 12, 20-33

Data:

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รˆ tempo di una nuova alleanza

La Pasqua รจ ogni giorno piรน vicina; e benchรฉ siamo prossimi ai giorni tremendi della Passione, di fatto anche le letture iniziano a profumare di risurrezione. Da Geremia al Vangelo di Giovanni tutto sembra portarci paradossalmente verso novitร  sostanziali: unโ€™alleanza nuova, una nuova prossimitร  di Dio verso di noi, uno strano modo di essere glorificati e addirittura esauditiโ€ฆ e il tutto completato dallโ€™imponente immagine del chicco di grano. Imponente, perchรฉ benchรฉ minuscolo il chicco di grano รจ unโ€™immagine di una straordinaria efficacia comunicativa. Sfido chiunque a dimenticarne il senso.

Gesรน non lโ€™abbina allโ€™umiltร , al silenzio, allโ€™attesa, ma alla glorificazione.
Nel Vangelo leggiamo: ยซAlcuni Greci lo cercanoโ€ฆยป. Notare bene: greci, non discepoliโ€ฆ nรฉ giudeiโ€ฆ forse genti lontane che di lui e dei suoi segni di potenza avevano sentito parlare, o forse cercatoriโ€ฆ persone cioรจ che pur non facendo parte del popolo eletto cercano di comprendere, di conoscere, attendono, si aprono a un oltre. Di fatto la loro presenza ci dice che altri, non coinvolti nellโ€™antica alleanza, non ebrei, vogliono vedere Gesรน. E vedere non nel senso di farsi un selfie insieme, spuntare lโ€™ennesimo autografo da un super Vip, giacchรฉ nel bene o nel male la fama di Gesรน in quel momento avrebbe fatto sfigurare il piรน milionario tra gli influencerโ€ฆ

Loro vogliono vedere, contemplare (รจ questo il verbo usato in greco), lasciarsi raggiungere, toccare dallโ€™esperienza del Maestro. E vanno da Filippo, non a caso. Filippo lo incontriamo anche negli Atti degli Apostoli alle prese con un eunuco etiope che cerca di capire il senso delle Scrittureโ€ฆ Filippo tra gli apostoli รจ quello che ha il vizio dei lontani, del portare il Vangelo di Gesรน, che รจ Gesรน, a chi รจ oltre, al di lร , fuoriโ€ฆ

Sappiamo che quello che lโ€™evangelista Giovanni scrive in questo brano non รจ un report contemporaneo ai fatti, anzi. Tra tutti i Vangeli quello di Giovanni viene scritto molto piรน tardi. E viene scritto forse proprio nella zona di Efeso. Quindi รจ un Vangelo-testimone del reale incontro avvenuto tra Gesรน di Nazaret e i popoli non eletti, non dellโ€™antica alleanza, non circoncisi. รˆ un Vangelo-testimone degli effetti della nuova alleanza, del suo concreto accadere nella storia.

In tanti, non solo i Greci, sono andati da Filippo, da Andrea e dagli apostoli di tutti i tempi per chiedere di vedere Gesรน, di poter essere raggiunti dalla sua parola e dai suoi gesti, di essere salvati, di conoscere il Signore, conoscerlo, proprio come le Scritture intendono: farne esperienza, vivere, lasciarsi raggiungere e cambiare, rimanere.

E a tutti quelli che cercano il Signore, e a tutti coloro che lo indicano, oggi come ieri, Gesรน non dice altro, non offre altro se non lโ€™immagine del chicco di grano caduto in terra, morto e rimasto solo.ย Cosรฌ si consegna a noi il Signore e Salvatore, colui nella cui parola sono stati fatti gli universi.

La nuova alleanza, quella del Dio prossimo, che scrive nel nostro cuore la legge dellโ€™amore, non ha bisogno di altro se non di Dio stesso, non chiede nulla a noi se non di lasciarci destabilizzare dallโ€™impotenza dellโ€™Onnipotente che si consegna e si lascia uccidere, non chiede nulla se non credere fidandoci e non sforzandoci.

รˆ nello spezzarsi del Pane che possiamo vedere Gesรน.
รˆ sulla croce che possiamo conoscere lโ€™immensitร  gratuita del suo amore.
รˆ nella morte che possiamo guardare faccia a faccia il Dio totalmente uomo.
รˆ nella risurrezione che possiamo scoprire il frutto della fiducia.

Per gentile concessione di Sr. Mariangela, dal suo sito cantalavita.com

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