don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 18 Febbraio 2024

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Non abbandonarci alla tentazione!

 In questa prima domenica di Quaresima, incontriamo Gesรน che subisce la tentazione nel deserto. La narrazione di san Marco รจ concisa, priva di dettagli, non si dilunga sulle tentazioni di Gesรน, come leggiamo negli altri due Vangeli di Matteo e di Luca. Lโ€™evangelista Marco risolve tutto in due parole: ยซGesรน โ€ฆ nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satanaยป. Il deserto di cui si parla ha diversi significati. Puรฒ indicare lo ยซstatoยป di abbandono e di solitudine, il ยซluogoยป della debolezza dellโ€™uomo dove non vi sono appoggi e sicurezze, dove la tentazione si fa piรน forte. Ma esso puรฒ indicare anche un ยซluogoยป di rifugio e di riparo, come lo fu per il popolo di Israele scampato alla schiavitรน egiziana, dove si puรฒ sperimentare in modo particolare la presenza di Dio. Il santo Pontefice Leone Magno commenta che ยซil Signore ha voluto subire lโ€™attacco del tentatore per difenderci con il suo aiuto e per istruirci col suo esempioยป (Tractatus XXXIX,3 De ieiunio quadragesimae: CCL 138/A, Turnholti 1973, 214-215).

Che cosa puรฒ insegnarci questo episodio delle tentazioni? Come leggiamo nel Libro dellโ€™Imitazione di Cristo, ยซlโ€™uomo non รจ mai del tutto esente dalla tentazione finchรฉ vive โ€ฆ ma รจ con la pazienza e con la vera umiltร  che diventeremo piรน forti di ogni nemicoยป (Liber I, c. XIII, Cittร  del Vaticano 1982, 37); con la pazienza e lโ€™umiltร  di seguire ogni giorno il Signore, impariamo a costruire la nostra vita non al di fuori di Lui e come se non esistesse, ma in Lui e con Lui, perchรฉ รจ la fonte della vera vita. La tentazione di rimuovere Dio, di mettere ordine da soli in se stessi e nel mondo contando solo sulle proprie capacitร , รจ sempre presente nella storia dellโ€™uomo.

Lโ€™evangelista, inoltre, annota che Gesรน proclama che ยซil tempo รจ compiuto e il regno di Dio รจ vicinoยป. Ciรฒ significa che il Maestro Divino annuncia che in Lui accade qualcosa di nuovo: Dio si rivolge allโ€™uomo in modo inaspettato, con una vicinanza concreta, piena di amore; Dio si incarna ed entra nel mondo dellโ€™uomo per prendere su di sรฉ il peccato, per vincere il male e riportare lโ€™uomo nel mondo di Dio. Gesรน, dunque, facendosi uomo ed assumendo tutto quello che fa parte della nostra esperienza, tranne il peccato, sa che tutti noi uomini siamo tentati da Satana il quale, ยซcome leone ruggente va in giro cercando chi divorareยป (cf 1Pt 5, 8). Pensare, dunque, che Gesรน fu tentato ce lo fa sentire piรน vicino, ma anche sapere della sua vittoria ci fa piรน consapevoli che il demonio si puรฒ vincere. Basta non considerarlo, non parlare con lui, non ascoltare i suoi ragionamenti e non cedere alle sue tentazioni. Quando siamo tentati, voltiamoci dallโ€™altra parte, disprezzando il maligno e non dandogli alcuna importanza, parliamo invece con Gesรน dicendo: ยซGesรน, Figlio di Dio, non abbandonarmi alla tentazione, liberami dal male e abbi pietร  di me peccatoreยป.

Ma questo annuncio โ€“ ยซil tempo รจ compiuto e il regno di Dio รจ vicinoยป โ€“ รจ accompagnato dalla richiesta di corrispondere ad un dono cosรฌ grande. Gesรน, infatti, aggiunge: ยซconvertitevi e credete nel Vangeloยป; รจ lโ€™invito ad avere fede in Dio e a convertire ogni giorno la nostra vita alla sua volontร , orientando al bene ogni nostra azione e pensiero. Il tempo della Quaresima รจ il momento propizio per rinnovare e rendere piรน saldo il nostro rapporto con Dio, attraverso la preghiera quotidiana, i gesti di penitenza, le opere di caritร  fraterna.

Supplichiamo con fervore Maria Santissima perchรฉ accompagni il nostro cammino quaresimale con la sua protezione, ci aiuti a vincere le tentazioni e ad imprimere nel nostro cuore e nella nostra vita le parole di Gesรน Cristo, per convertirci a Lui che รจ la nostra unica e sola salvezza. Amen! 

Fonte

Don Lucio D’Abbraccio

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