Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 Febbraio 2024

- Pubblicitร  -

Gesรน รจ la provvidenza del Padre. Egli provvede a ciascuno di noi attraverso le nostre piccole realtร , che trasforma in abbondanza e in segni del suo amore che raggiunge ogni persona. Ma occorre la disponibilitร  del nostro piccolo fardello, senza il quale Dio non opera i miracoli della moltiplicazione. Egli sceglie noi per partecipare al disegno del suo amore per l’umanitร . Dio sceglie il nostro poco per benedirlo a favore della necessitร  del momento: senza il nostro poco Dio potrebbe fare tutto, ma senza la nostra partecipazione.

Perchรฉ in quel poco si rispecchia il suo cammino. Egli parte dal poco e dal nulla per sovvenire alle necessitร . L’identitร  di Dio si manifesta proprio nella mancanza di identitร  dell’umanitร , entra lร  dove escono le nostre possibilitร ; un incontro sempre proficuo e prolifico, ma che necessita, per la scelta operata da Dio, della nostra partecipazione. Dobbiamo capire che Dio si comunica nelle realtร  difficoltose dell’umanitร , e non quando tutto va per il meglio; dobbiamo capire che Dio รจ colui che passa lร  dove vi รจ il bisogno, la necessitร , la povertร  e dove tutto pare esaurirsi: lรฌ Dio pone il suo miracolo, perchรฉ la sua identitร  รจ proprio quella di Colui che parte dal nulla e dal poco per trasformarlo in tutto.

La moltiplicazione parte sempre da una sottrazione: quella di noi stessi. E da una addizione: il dono del poco che abbiamo.

Oggi il Signore ci domanda, semplicemente, quanti pani abbiamo. Lui ha bisogno solo di quelli che abbiamo, anche se pochissimi. Il Signore vuole raggiungere tuttiโ€”perciรฒ la Chiesa vuole riconoscersi dalla sua cattolicitร โ€”e chiede il nostro aiuto. Offriamo la nostra preghiera: รจ un pane. Offriamo la nostra Eucarestia vissuta: รจ un altro pane. Offriamo la nostra decisione di riconciliazione con quelli che ci hanno offeso (parenti o amici o sconosciuti): รจ un altro pane. Offriamo la nostra riconciliazione sacramentale con la Chiesa: รจ un altro pane ancora!

Offriamo il nostro piccolo sacrificio quotidiano, il nostro digiuno, il nostro lavoro, la nostra solidarietร : รจ un altro pane! Offriamo al Signore il nostro amore alla Sua Parola che ci offre forza e conforto: รจ un altro pane! Offriamogli, infine, qualunque cosa Egli ci chieda, anche se pensiamo che sia solo un semplice pezzo di pane.

Per riflettere

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia: saranno saziati.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 18 aprile 2026

IL PASSO INVISIBILE: DIO CAMMINA TRA NOI Gv 6,16-21 Vogliono farlo...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

"Subito la barca toccรฒ la riva alla quale erano...

Il Salmo Responsoriale di domenica 19 aprile 2026 (con musica) – Dal Sal 15 (16)

Salmo Responsoriale R.ย Mostraci, Signore, il sentiero della vita.Oppure:R.ย Alleluia, alleluia, alleluia. Proteggimi,...

don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina...