Commento al Vangelo di domenica 30 dicembre 2012 – padre Bruno Secondin

- Pubblicitร  -

Nella Domenica che celebra la Festa della Santa Famiglia, la liturgia ci propone il passo del Vangelo in cui Maria e Giuseppe, angosciati, cercano Gesรน dodicenne, smarrito a Gerusalemme durante la festa di Pasqua. Lo ritrovano dopo tre giorni nel tempio. Maria dice: โ€œFiglio, perchรฉ ci hai fatto questo?โ€. E Gesรน risponde:

- Pubblicitร  -

ยซPerchรฉ mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?ยป. Ma essi non compresero ciรฒ che aveva detto loro …. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Su questo brano del Vangelo, ascoltiamo il commento del carmelitano, padre Bruno Secondin, docente di Teologia spirituale alla Pontificia Universitร  Gregoriana:

Siamo abituati a considerare lโ€™episodio del Vangelo come lo โ€œsmarrimento di Gesรน al tempioโ€, e a leggere lโ€™angosciata ricerca dei genitori come segno della loro responsabilitร  e custodia. โ€œTuo padre e io, angosciati, ti cercavamoโ€, dice la madre, mostrando la sofferenza di tre giorni di ricerca. Forse ad essere veramente โ€œsmarritiโ€ sono piuttosto i genitori Maria e Giuseppe: il dodicenne Gesรน, diventatoย maggiorenneย per la legge (cioรจย bar mitzvah), mostra di sentirsi responsabile non solo nella casa di Nazareth, ma anche in quella del โ€œPadre mioโ€. Non una ribellione – assai tipica e ben conosciuta fra gli adolescenti che si affacciano alla vita piena – ma la coscienza nuova della propria identitร . Gesรน fino a quel momento era stato condotto in pellegrinaggio al tempio ogni anno per la Pasqua: ora assume quella bella abitudine come nuova relazione, personale e viva, con il Padre e con la sua casa. Non solo quindi obbedienza e normalitร  nella casa di Nazaret, ma anche obbedienza e dedizione al progetto del Padre celeste. Un passaggio che esige tempo e fiducia, autonomia e dialogo: davvero un crescere in sapienza e grazia, davanti agli uomini, ma soprattutto agli occhi di Dio. E il tutto va accompagnato, come fa Maria, raccogliendo nel cuore segnali e ricordi per capire il senso.

[powerpress]

Altri Articoli
Related

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2026

Lo riconobbero nello spezzare il pane.Dal Vangelo secondo Giovanni. Ed...

S.E.R. Mons. Andrea Turazzi – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

S.E.R. Mons. Andrea Turazzi Vescovo di San Marino -...

don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Chi non muore si rivede Somigliano, questi due, a due...

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

DISUBBIDIRE ALLA TRISTEZZA 19 aprile - III di Pasqua -...