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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Gennaio 2024

È straziato, l’indemoniato di Gerasa. Vive fra i morti, fra le tombe, si percuote, si fa del male. I suoi concittadini, dei geni! per liberarlo dall’ossessione… lo legano con le catene! Marco ci sta dicendo che il maligno ci porta all’autolesionismo, quando passiamo il tempo a dire che non valiamo a nulla, quando ci facciamo del male stiamo, in realtà, dando spazio alla nostra parte oscura.

https://youtu.be/pDUBR13xg6U

Troppe volte noi cattolici confondiamo l’umiltà con la depressione, pensiamo di non valere nulla e, così facendo, sminuiamo l’immenso dono di Dio che siamo. Se Dio ci ha creati è per un progetto di bene e ognuno di noi ha un ruolo nel suo grande disegno sul mondo.

Poco importa valutarci con uno sguardo mondano, non cediamo alla catechesi del mondo che premia solo i furbi e i dotati. Nulla è inutile agli occhi di Dio che considera prezioso anche un passero e che conta i capelli del nostro capo!

Il nome del demone che lo abita è “Legione”. Legione! Seimila fanti, centoventi cavalieri! È una moltitudine quella che abita il cuore di questo poveraccio. Anche noi, come lui, spesso siamo scissi in mille pezzi. Obbligati a rivestire molti ruoli, fatichiamo a trovare unità in noi stessi.

Solo se facciamo unità intorno all’Unico possiamo recuperare armonia e unione in noi stessi. Davanti alla sofferenza di quest’uomo, che spesso è la nostra, il Signore interviene, combatte, lo sana, lo salva, lo libera. La folla, però, è perplessa… la perdita dei maiali che si sono precipitati dal dirupo nel lago li lascia interdetti. Un grave danno all’economia del paese!

Gesù, allora è invitato ad andarsene: spesso l’intervento di Dio ci destabilizza troppo ed è meglio cacciarlo dalle nostre prospettive… L’indemoniato, finalmente libero, vuole diventare discepolo del Maestro. Lo farà ma a casa sua, diventando testimone della misericordia.

Così anche noi oggi, liberi e unificati, diamo lode al Signore che ci ha usato compassione.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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