Non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male!
Il Vangelo di questa domenica fa parte della piรน ampia narrazione indicata come la โgiornata di Cafarnaoโ. Al centro dellโodierno racconto troviamo lโevento dellโesorcismo, attraverso il quale Gesรน รจ presentato come profeta potente in parole e in opere.
Egli entra nella sinagoga di Cafarnao di sabato e si mette a insegnare; le persone rimangono stupite delle sue parole โ ยซerano stupiti del suo insegnamentoยป -, perchรฉ non sono parole ordinarie, non assomigliano a quanto loro ascoltano di solito. Gli scribi, infatti, insegnano ma senza avere una propria autorevolezza. Gesรน, invece, insegna come uno che ha autoritร , rivelandosi cosรฌ come lโInviato di Dio, e non come un semplice uomo che deve fondare il proprio insegnamento solo sulle tradizioni precedenti.
Al tempo stesso, Gesรน si rivela potente anche nelle opere. Nella sinagoga di Cafarnao cโรจ un uomo posseduto da uno spirito immondo, che si manifesta gridando queste parole: ยซChe vuoi da noi, Gesรน Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!ยป. Il diavolo dice la veritร : Gesรน รจ venuto per rovinare il diavolo, per rovinare il demonio, per vincerlo. Questo spirito immondo conosce la potenza di Gesรน e ne proclama anche la santitร . Gesรน lo sgrida, dicendogli: ยซTaci! Esci da lui!ยป. Queste poche parole di Gesรน bastano per ottenere la vittoria su Satana, il quale esce da quellโuomo ยซstraziandolo e gridando forteยป.
Questo episodio impressiona molto i presenti i quali ยซfurono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: โChe รจ mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autoritร .ย Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!โยป. La potenza di Gesรน conferma lโautorevolezza del suo insegnamento. Egli non pronuncia solo parole, ma agisce. Lโinsegnamento di Gesรน, infatti, non รจ fatto solo di parole, ma si esprime anche attraverso azioni e gesti autorevoli.
Per questo lโevangelista racconta il miracolo di guarigione ed esattamente la liberazione di una persona dal demonio. Secondo il Vangelo il demonio non รจ un simbolo, ma una persona realissima e orientata liberamente contro Dio. Anche oggi lโesistenza del demonio si percepisce da tantissimi indizi. Non solo dalla possessione diabolica (che esiste ed รจ verificabile), ma da tante assurde forme di schiavitรน, nelle quali lโuomo cade distruggendo la propria dignitร .
Pensiamo al denaro, al potere, al successo: siamo disposti a colpire tutto e tutti pur di raggiungere il nostro scopo! Purtroppo molti dicono che il demonio non cโรจ, non esiste; e per certi aspetti fa comodo pensare che non esista. Ma il Vangelo รจ chiaro: il demonio cโรจ ed esiste. A tal proposito il papa san Paolo VI diceva: ยซcoloro che non credono nellโesistenza del demonio, sappiano che si ammala anche chi non crede nella malattia!ยป.
Ebbene, il racconto narrato da Marco fa notare che lโuomo posseduto dal demonio frequentava la sinagoga, cioรจ frequentava il luogo ufficiale della preghiera. Evidentemente questa notizia, riportata dal Vangelo, ci ricorda che non esiste luogo che possa automaticamente rendere buona o cattiva una persona: la bontร o la cattiveria dipendono dal cuore, dalla coscienza, dalle opere. Non riteniamoci buoni soltanto perchรฉ frequentiamo la chiesa: la bontร non si acquista respirando lโaria della chiesa, ma vivendo il Vangelo che ascoltiamo nella chiesa. E per conquistare questa bontร รจ necessaria una lotta: una lotta contro Satana, che opera anche allโinterno della chiesa; e, quasi sicuramente, nella chiesa opera con piรน gusto e con piรน accanimento!
Nel Padre nostro, preghiera insegnataci dal nostro Salvatore, diciamo: ยซnon abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal maleยป. Il male รจ il demonio e noi possiamo essere liberati dalla sua schiavitรน solo se abbiamo fede in Cristo Gesรน, ยซprofeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popoloยป (cf Lc 24,19); solo se noi ascoltiamo e mettiamo in pratica la sua Paola; solo se noi ci nutriamo del suo Santissimo Corpo.
Cristo, dunque, manifesta il progetto di Dio con le parole e con la potenza delle opere. Egli, nostro Maestro, potente in parole e opere, ci comunica tutta la luce che illumina le strade, a volte buie, della nostra esistenza; ci comunica anche la forza necessaria per superare le difficoltร , le prove, le tentazioni. Gesรน รจ un Maestro e un Amico, che ci indica la strada e si prende cura di noi, specialmente quando siamo nel bisogno.
La Vergine Maria, donna dellโascolto, ci aiuti a fare silenzio attorno e dentro di noi, per ascoltare, nel frastuono dei messaggi del mondo, la parola piรน autorevole che ci sia: quella del suo Figlio Gesรน, che annuncia il senso della nostra esistenza e ci libera da ogni schiavitรน, soprattutto da quella del Maligno. Amen!
Don Lucio D’Abbraccio
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