don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 10 Dicembre 2023

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แผˆฯฯ‡แฝด ฯ„ฮฟแฟฆ ฮตแฝฮฑฮณฮณฮตฮปฮฏฮฟฯ… แผธฮทฯƒฮฟแฟฆ โธ€ฯ‡ฯฮนฯƒฯ„ฮฟแฟฆ. Cosรฌ comincia il vangelo di Marco: โ€˜Inizio del vangelo di Gesรน Cristoโ€™. La prima parola in greco รจ Archรฉ, che โ€“ come nellโ€™incipit del vangelo di Giovanni โ€“ non esprime tanto inizio, abbrivo, quanto fondamento.

E Marco sta ponendo a fondamento della buona notizia, cioรจ del vangelo, un personaggio che vive dโ€™essenziale e un deserto come luogo vitale.
Il Battista ha una certezza: perchรฉ possa accadere, appalesarsi qualcosa di nuovo, occorre vivere dโ€™essenzialitร  e silenzio. Di vuoto e distacco. Di solitudine e dโ€™ascolto.
In caso contrario ciรฒ che ci raggiungerร  sarร  solo il solito, il dรฉjร  vu, la ripetizione. Lโ€™ariditร .

Il deserto รจ figura del vuoto, non come immagine del nulla, ma come pura potenzialitร , luogo dove anche lโ€™impossibile puรฒ farsi possibile.
Il Battista prepara lโ€™accadere di Gesรน Cristo, e lo fa ritirandosi nel deserto, vestendo di nulla e mangiando lโ€™essenziale: dove non cโ€™รจ piรน un io e un mio, allora lร  dentro si compie finalmente lโ€™azione del Tutto.
Il significato profondo della nostra vita รจ una povertร , un vuoto appunto che รจ insieme disfatta e possibilitร . Diventiamo come vasi vuotati dโ€™acqua per poter essere riempiti di vino. Siamo come vetri ripuliti dalla polvere per ricevere il sole e sparire nella sua luce. ยซQuando cominciamo a scoprire questo vuoto, nessuna povertร  รจ abbastanza povera, nessun vuoto รจ abbastanza vuoto, nessuna umiltร  ci abbassa quanto vorrebbero i nostri desideriยป (Thomas Merton).

Abbiamo bisogno di interrompere, di ritirarci, di sospenderci. Il deserto, la solitudine, il silenzio รจ il primo passo perchรฉ possano succedere gli altri, e cominciare ad intravedere una meta.
Il ritiro, lo spazio silenzioso e vuoto, รจ grembo fecondo dove possono nascere parole sensate, pensieri costruttivi, relazioni buone.
Vivere โ€˜silenziosamenteโ€™ permette di prendere le distanze dalla vita che stiamo conducendo come รจ necessario distanziarsi dinanzi ad un quadro per coglierne tutta la bellezza e la veritร .
Facciamo dieci passi indietro rispetto alla nostra vita, e ci accorgeremo di quanto abbiamo sbagliato le misure nei riguardi di avvenimenti, relazioni e situazioni.

โ€œTu qui sedes in tenebris spe tua gaude: orta stella matutina sol non tardabitโ€; Tu che siedi nelle tenebre, rallegrati nella tua speranza: la stella del mattino che sorge, non tarderร .

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato

FONTE
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