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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 5 Dicembre 2023

Ieri, leggendo la parabola del centurione che ando’ incontro al Signore affinchè guarisse il suo servo, che era paralizzato, mi sono soffermato sul fatto che una delle caratteristiche del cristiano è il “ vedere “ chi soffre, chi è “ paralizzato “.

Anche oggi il verbo “ vedere “ è protagonista del testo.

Beati gli occhi che vedono cio’ che voi vedete “.

E’ la frase che Gesu’ rivolge ai discepoli.

Ma che vedevano i discepoli?

Vedevano “ queste cose “, cioè quelle che Dio aveva “ nascosto ai sapienti e ai dotti “ e “ rivelato ai piccoli “: le meraviglie che compiva l’Amore facendosi dono.

Si innamora di Cristo chi, guardando alla sua vita, nota di come la abbia spesa tutta per amore, spezzandosi per gli altri, fino a farsi dono per ciascun uomo.

Gesu’ ha dato il sangue per me, proprio per me.

Chi “ vede “ queste cose è un “ beato “ perché dinanzi ad esse non puo’ restare indifferente e cercherà di vivere nello stesso modo, amando piu’ che puo’.

In tal modo la sua vita sarà piena.

Ed io sono “ piccolo “ al punto tale da poter “ vedere “ queste cose?

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Buona giornata e buona riflessione a tutti.