Le meditazioni di questi ultimi giorni dell’anno liturgico offrono l’occasione per cogliere in profonditร il messaggio impartito dal Maestro.
Luca introduce il testo presentando Gesรน che alza gli occhi. Non รจ la prima volta: lo possiamo verificare anche nell’episodio delle beatitudini quando alza gli occhi rivolgendosi ai discepoli. Un gesto carico di significati.
Lo รจ anche il verbo che l’evangelista riporta una volta alzati gli occhi. Il Nazareno โvideโ prima i ricchi e poi la vedova. Vedere non รจ guardare. Chi vede coglie in profonditร quanto sta accadendo e comprende il cuore delle persone.
I ricchi fanno il loro dovere: possono permettersi una donazione sicuramente piรน importante della povera. Ma lo fanno solo perchรฉ rispettano le prescrizioni e mettono in pratica la legge. Il Messia vede che eseguono un comando in modo arido, per consuetudine, senza metterci il cuore. Le azioni dei ricchi corrispondono alla legislazione umana. Molto distante da quella insegnata dall’Emmanuele.
La povera รจ capace nella sua difficoltร sociale (restare vedova significava non essere di nessuno, abbandonata, isolata) e religiosa (quale spazio poteva avere una vedova? Nessuno) di vivere la parola proclamata dal Verbo. L’offerta delle due monetine va al di lร del gesto di contribuire alla cassa del tempio. Il Galileo โvedeโ in lei la realizzazione del suo messaggio perchรฉ la vedova, privandosi di tutto (non poteva conservarne una?) mostra ai discepoli e a noi cosa significa fidarsi di Dio. Il suo gesto รจ lontano dall’arido adempimento di una prescrizione, รจ avere fede nel Signore.
Domenica, meditando la grande scena del giudizio finale, abbiamo messo in evidenza la necessitร di vivere la Parola nella quotidianitร . Collocarci alla destra e alla sinistra del Risorto spetta al Re dell’Universo. Ma la condizione per accedere alla sua destra si trova vivendo il suo insegnamento.
Per riflettere
Gesรน conosce le nostre difficoltร . Forse vuole โvedereโ se proviamo a contenerle, se cerchiamo il suo volto nel prossimo, donando quello che abbiamo e possiamo agli altri. In questo mese abbiamo incontrato la figura di San Martino: un ricco che divise quello che aveva condividendo con il povero le sue difficoltร . Il suo gesto non รจ alla nostra portata: molto altro sรฌ.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
