p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 26 Novembre 2023

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Il re pastore

Che fine fa una pecora che non riesce a stare nel gregge? Riuscirร  a tornare allโ€™ovile? Sarร  divorata dai lupi? Chissร  se il pastore se ne sarร  accorto: magari era distratto dalla sua fame o dalla premura di tornare allโ€™ovile. E quando se ne sarร  accorto, non รจ detto che abbia voglia di andare a riprenderla. Chissร  come mai quella pecora รจ rimasta indietro, chissร  se qualcuno se lo sarร  domandato: forse era malata, forse ha semplicemente sbagliato strada, forse ha indugiato troppo sullโ€™erba fresca. Quante pecore si perdono oggi nel gregge dellโ€™umanitร , ma siamo proprio sicuri di non avere nessuna responsabilitร ? Per fortuna, il Signore stesso si impegna a cercarle in prima persona, perchรฉ lui รจ il modello del pastore, quel modello che, ahimรจ, oggi non รจ molto frequentato: ยซEcco, io stesso cercherรฒ le mie pecoreยป (Ez 34,11). Oggi abbiamo invece tanti piccoli re che non sanno essere pastori!

Re della propria vita

Alla fine, รจ vero, saremo giudicati sullโ€™amore, ma questa fine non รจ solo cronologica, non รจ solo la fine dei tempi. รˆ piuttosto come dire alla fin fine, quello che conta, รจ il modo in cui abbiamo amato. Si tratta proprio di essere re della propria vita. Oggi molti di quelli che pensano di essere re della propria vita, in realtร  ne sono schiavi: la loro immagine, la loro presunta realizzazione umana, la loro ambizione, la manipolazione delle relazioni ne fanno dei perdenti. Il vero re non ha lโ€™ossessione per la propria vita, รจ talmente potente che รจ libero dalla preoccupazione per la sua stessa vita, per questo puรฒ accorgersi degli altri.

Arrivati alla fine

Questโ€™ultima domenica dellโ€™anno liturgico ci porta proprio alla fine. E il tempo della fine รจ sempre un tempo di rilettura. Lโ€™anno liturgico รจ trascorso infatti attraverso un cammino in ascolto della Parola di Dio. Sarebbe opportuno chiederci: cosa mi รจ rimasto? Cosa ho imparato? In che modo il cammino di questโ€™anno ha cambiato qualcosa in me? Forse ci renderemmo conto che ancora una volta abbiamo camminato ripiegati su di noi, senza ascoltare veramente quello che ci veniva detto.

Amore ordinario

In questโ€™ultima domenica siamo messi davanti a unโ€™immagine dellโ€™amore, forse per dire che quello che conta รจ il modo in cui viviamo lโ€™ordinarietร  della vita. Lโ€™amore non รจ lโ€™impegno straordinario, ma lo stile della vita. Quando Caravaggio dipinge le opere di misericordia, descritte in questo passo del Vangelo di Matteo, lo fa in modo geniale: in unโ€™unica scena riesce a mettere insieme tutti i gesti descritti da Gesรน. Anzi, ne aggiunge persino uno in piรน: seppellire i morti, unโ€™opera di misericordia che la Chiesa aveva assunto nella sua tradizione, ma soprattutto รจ quellโ€™opera di misericordia che era particolarmente necessaria nella Napoli del Seicento, colpita dalla peste. Lโ€™amore infatti รจ prima di tutto questo: aprire gli occhi per accorgersi di quello che serve oggi intorno a me, a partire da chi mi sta accanto. A volte ci perdiamo in costruzioni ideali e fantastiche dellโ€™amore, proprio per non guardare a quello che ci viene chiesto lร  dove siamo.

Uno stile di vita

Con la sua rappresentazione, Caravaggio ci porta inoltre in un vicolo qualunque di Napoli. Siamo proprio dentro lโ€™ordinarietร  della vita. Si tratta cioรจ di vivere quello che cโ€™รจ, senza costruire pacchetti preconfezionati. Coloro che nella parabola evangelica si sono presi cura degli altri, non si sono neanche accorti di averlo fatto: era normale, era uno stile! Lโ€™amore vero non ha bisogno di essere ripreso o pubblicizzato, noi invece abbiamo trasformato persino le iniziative per la giornata dei poveri in occasioni di visibilitร ! In quel caso abbiamo veramente vissuto unโ€™opera di misericordia?

Dovโ€™รจ Dio?

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A volte ci chiediamo dove sia Dio, come incontrarlo, ci immergiamo in profonde dispute teologiche. Questa domenica, Gesรน ci dice con molta semplicitร  dove trovarlo: รจ nel volto del piรน piccolo. Non occorre andare molto lontano. Dio รจ talmente grande da riuscire a stare nella piccolezza! Questo รจ il vero re. E ci insegna il modo in cui dobbiamo capire il potere, problema sรฌ di ogni tempo, ma particolarmente di oggi. Il potere infatti si รจ adattato ai tempi: si รจ costruito una facciata esterna accettabile e socialmente ammessa, ma dietro si รจ attrezzato di manipolazione, falsitร  e cattiveria per ottenere il proprio interesse e per assicurarsi la sopravvivenza. Il potere di Gesรน invece รจ quello dellโ€™impotenza: il potere del vero re รจ la capacitร  di non avere potere, รจ il potere di chi non ha paura e non si deve difendere.  

Leggersi dentro

  • Lโ€™amore รจ il tuo stile di vita o unโ€™occasione di visibilitร ?
  • Sei capace di accorgerti di quello di cui cโ€™รจ bisogno intorno a te?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte

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