Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Ottobre 2023

574

Cosa vuol dire pregare? I punti che Gesรน dร  sono bellissimi.

I primi punti riguardano la dimensione piรน profonda del mondo, quella cheโ€”essendo meno visibileโ€”ha maggiore bisogno di essere richiamata alla nostra mente. La prima preghiera รจ perchรฉ il nome di Dio sia santificato: perchรฉ l’uomo possa riconoscere i doni meravigliosi che Egli gli ha gratuitamente dato, e dunque possa esserGli grato e ringraziarLo. Una persona grata รจ una persona felice. Il secondo punto chiede la venuta del regno di Dio, ovvero l’avverarsi (inteso come il rendersi concreto, presente, vero) del desiderio dell’uomo di pace, gioia e comunione con i fratelli. Nelle necessitร  e nella foga giornaliera possiamo perdere di vista il fatto che questo sia il nostro bisogno primario.

Il pane quotidiano e il perdono dei peccati: una parte totalmente corporale e una totalmente spirituale, entrambe necessarie per la salute della persona. La prima cosa da chiedere per l’uomo รจ il perdono dei peccati. Questa รจ la prima condizione per la serenitร  della persona: l’animo umano รจ fatto per la comunione, per la comunitร . Il peccato va a formare una rottura, un distacco da quello che ha intorno, sia esso il mondo come creatura di Dio, da trattare con rispetto ed equilibrio, siano esse le persone. รˆ necessitร  dell’animo umano per come Dio l’ha creato che ci sia una โ€œconsonanzaโ€, un suonare insieme, tra le creature. Senza essere perdonati e uniti non si puรฒ essere felici. Allo stesso modo dobbiamo noi stessi perdonare per curare la spaccatura che ci separa dagli altri.

Infine la tentazione: nei momenti piรน critici, in cui siamo tentati di peccare e quindi di frammentarci rispetto a Dio, al mondo, agli altri, l’uomo cristiano รจ consapevole dell’impotenza del proprio sforzo per la propria salvezza. La Grazia di Dio รจ sempre necessaria alla salvezza, e la necessitร  di rivolgersi a Lui nel momento del bisogno contribuisce a costruire la nostra amicizia e il nostro rapporto con Lui.

Per riflettere

Signore, donaci la consapevolezza del nostro bisogno e del significato delle parole che rivolgiamo a Te nella preghiera. Donaci un’umile semplicitร  nel rivolgerci a Te.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi