d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 11 Ottobre 2023

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Lettura nuova del Padre nostro

I discepoli vedono che Gesรน trae tutta la sua vita dal rapporto col Padre nello Spirito, certo anche che viene attraverso le persone e le situazioni. Dunque i discepoli vengono attirati da tutto ciรฒ nella preghiera. Il Padre nostro, qui nella versione di Luca piรน breve di quella di Matteo, รจ la professione di fede di Gesรน.

Una sintesi della sua stessa fede, il suo Credo oltre che la preghiera madre di tutte le preghiere, inclusa lโ€™altra grande preghiera dellโ€™Ave Maria che il vangelo stesso in tanti episodi sembra mettere cronologicamente prima del Padre nostro perchรฉ vediamo che Gesรน รจ sempre venuto, nei momenti culminanti, nello Spirito attraverso Maria o con la presenza, lโ€™esempio, lโ€™aiuto, di Maria.

Nel Padre nostro Gesรน ci insegna a chiedere la fede, la speranza, la caritร , al Dio creatore di ogni cosa; a chiedergli ogni bene spirituale, umano, materiale, sintetizzato in quella mirabile parola greca epiousion che significa pane soprannaturale e al tempo stesso anche pane di ogni giorno; a chiedergli di perdonarci e di aiutarci a perdonare, infatti questa frase si puรฒ intendere come una preghiera e non come un perdonare promesso con le nostre forze; obbedisco alla Chiesa e prego โ€œnon ci abbandonare alla tentazioneโ€ ma domando se il vecchio โ€œnon ci indurreโ€ o simili non fosse una traduzione piรน fedele al testo greco, nel quale caso domando se sarebbe meglio non modificare la parola evangelica.

Tra lโ€™altro questa frase potrebbe venire facilmente spiegata nel senso che Gesรน ci insegna a chiedere al Padre ogni cosa, ma che il Padre non ci darร  cose che ci fanno male e ci insegna a non chiederle; infine vi รจ la grande preghiera di liberazione, protezione, dal male.

Per gentile concessione di don Giampaolo Centofanti dal suo blog.