don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 24 Settembre 2023

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Religione senza meriti

โ€œDio si รจ fatto come noi per farci come luiโ€ฆโ€

Vignetta di don Gioba

รˆ un canto di chiesa natalizio scritto da Marcello Giombini, un poโ€™ datato ma che sintetizza bene il senso della storia di Gesรน. Il Vangelo infatti ci fa entrare dentro questa incredibile Storia, quella di Dio che si fa uomo per farci ritrovare Suo volto dietro la maschera che ci siamo pian piano costruiti. Nel corso della storia ci siamo creati una maschera che sembra privilegiare lโ€™egoismo, la violenza, il desiderio di potere e ricchezzaโ€ฆ una maschera umana di disumanitร  che non rispecchia piรน il nostro vero volto che รจ in realtร  come quello di Dio.

Ma il problema piรน grosso รจ che nel corso della storia delle religioni lโ€™uomo ha a sua volta messo a Dio una maschera falsa, un volto piรน simile a quello umano storpiato che a quello vero. Parafrasando il testo del canto di Giombini: โ€œLโ€™uomo si รจ fatto Dio per farlo come luiโ€ฆโ€.

In questi giorni sono stato a Roma a visitare la Domus Aurea da poco riaperta. In questa incredibile dimora dellโ€™imperatore Nerone viene ben raccontata anche la visione della religione pagana del suo tempo, che continuamente modificava le divinitร  a piacimento, a seconda di come era la moda e le vicende storiche. Gli dei erano fatti ad immagine e somiglianza dellโ€™uomo.

La parabola che Gesรน racconta ai suoi discepoli, รจ un insegnamento straordinario e forte su chi รจ veramente Dio e di come siamo noi creati a sua immagine. Il Maestro prende lโ€™immagine molto quotidiana di unโ€™azienda agricola che ha bisogno di lavoratori, ma fin da subito la storia prende una piega strana e rivelativa su chi รจ il padrone dellโ€™azienda. Infatti esce a tutte le ore del giorno per dare a tutti la possibilitร  di lavorare nella vigna e avere la paga, che significava dignitร  e possibilitร  di vivere.

รˆ davvero un padrone strano che sembra piรน interessato ai lavoratori che al lavoro, piรน al loro guadagno che al proprio. Ma il vero colpo di scena del racconto รจ alla fine, quando al momento della paga gli ultimi lavoratori che hanno fatto solo unโ€™ora ricevono un denaro, cioรจ la somma pattuita con i primi, costretti ad assistere alla scena, e che dal nostro punto di vista giustamente protestano.

Chi ascoltava la parabola di Gesรน forse si aspetta secondo la mentalitร  molto umana del โ€œmeritoโ€ che i lavoratori chiamati per primi e che hanno lavorato di piรน, riceveranno di piรน, ma questo non avviene. Tutti i lavoratori, indipendentemente da quanto hanno prodotto, ricevono una paga uguale. Perchรฉ? Perchรฉ il padrone non รจ โ€œgiustoโ€ in senso umano e non ragiona per โ€œmeritiโ€. Questo padrone รจ semplicemente buono e libero da ogni calcolo.

Gesรน sta insegnando ai suoi discepoli chi รจ Dio veramente, e chi รจ anche lui stesso nella sua azione continua di accoglienza e misericordia. Dio รจ semplicemente buono, e non ama a seconda dei meriti.

Penso davvero che qui viene demolita la religione delle โ€œbuone opere per guadagnare il paradisoโ€, ma si apre la religione che insegna la fede โ€œdellโ€™essere come Dioโ€, cioรจ buoni e felici di dare la vita senza calcolo. Anchโ€™io sono cosรฌ, anche tutti noi siamo cosรฌ come Dio, e possiamo amare senza calcolo e in questo amore, che diventa generositร , perdono, accoglienza, troviamo la nostra vera identitร  e la nostra giusta โ€œpagaโ€ dellโ€™anima.

Purtroppo come facevano i pagani, anche noi abbiamo spesso reso Dio come siamo noi, cioรจ calcolatore, esclusivo, meritocratico e giudiceโ€ฆ Ma รจ venuto Gesรน che ha stravolto e ha iniziato a demolire questa falsa immagine di Dio e nostra.

Dio si รจ fatto come noiโ€ฆ e in Gesรน uomo troviamo chi siamo no, e chi possiamo essere veramente per un mondo senza giudizi e lotte, ma nel quale tutti siamo buoni.

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Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)