Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2023

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Oggi possiamo fare nostra la domanda dei Giudei: ยซFino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamenteยป. Riflettere su questa domanda puรฒ servire ad aprirci gli occhi sulla nostra fede. La risposta di Gesรน ci riporta alla concretezza del quotidiano: la fede รจ una questione pratica e non teorica.

Chi crede fonda la sua vita su qualcosa o qualcuno, su un valore che diventa il proprio punto di riferimento. Si tratta essenzialmente di un’esperienza di affidamento (โ€œLe mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguonoโ€). Tuttavia, per noi, รจ piรน facile assecondare un’altra logica, vogliamo essere sicuri prima di riconoscere in Gesรน la salvezza che aspettiamo e desideriamo.

In questo modo perรฒ rischiamo di non riuscire a leggere i molti segni che ci manifestano l’amore che Dio ha per noi. Spesso, infatti, per riconoscerli รจ necessario prima di tutto mettersi in cammino con la fiducia di chi sa di essere custodito (โ€œLe mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguonoโ€).

Fidandoci, una volta dentro il gregge, saremo capaci di sentire la Sua voce che ci accompagna.

Per riflettere

Quali sono stati i momenti di crisi del tuo cammino di fede? Quali sono i segni dell’amore di Dio nella tua storia? Di che cosa hai bisogno per dare fiducia?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi