Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Maggio 2023

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In pieno tempo pasquale viviamo questa giornata densa di ricordi legati al lavoro e alle tante lotte sostenute dai nostri padri per avere condizioni dignitose e accettabili in ambito lavorativo. La Chiesa, non senza qualche ritardo, si รจ accorta dei profondi cambiamenti che stavano riguardando la societร  verso la fine dellโ€™Ottocento, proponendo una lettura biblica al tema del lavoro.

Cosรฌ, oggi, ci accompagna in questa riflessione la figura di Giuseppe lavoratore. In questi tempi in cui il lavoro รจ un bene sempre piรน prezioso e fonte di grandi sofferenze, per chi non ce lโ€™ha, per chi non ottiene soddisfazioni nel praticarlo, vale la pena di ricordare la visione cristiana del lavoro.

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Dio per primo, creando il mondo, ci insegna che il lavoro contribuisce allโ€™armonia del cosmo, rende lโ€™essere umano simile a Dio nel creare, gli dona dimensione e dignitร . Il fatto che Gesรน stesso sia stato riconosciuto come carpentiere ci fornisce una precisa indicazione rispetto allโ€™importanza dellโ€™attivitร  lavorativa.

Preghiamo e lottiamo per ottenere un lavoro che metta al centro la persona e la sua creativitร , il suo percorso di vita e la sua dignitร , senza immolarsi al dio profittoโ€ฆ

โœ๏ธ Commento al brano del Vangelo di: โœ Mt 13, 54-58

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