La generazione che cerca un segno non รจ semplicemente la generazione contemporanea a Gesรน, ma รจ anche la nostra nella misura in cui continuiamo a rimandare i grandi cambiamenti attendendo il โsegnaleโ giusto.
Questo รจ innanzitutto vero nella vita personale di ciascuno di noi. Quasi mai siamo disposti a cambiare rotta anche quando constatiamo con chiarezza che siamo degli infelici e che viviamo una vita che sfiora la soglia della mediocritร . Preferiamo la nostra pigrizia, la nostra abitudine e rimandiamo lโinizio dei nostri cambiamenti a un โlunedรฌ prossimoโ come tutte le diete che non faremo mai.
Ma รจ vero anche a livello sociale, e comunitario. Eppure basterebbe semplicemente tornare ad aprire gli occhi, ad usare un minimo di buon senso e ad avere lโumiltร di lasciarci aiutare lรฌ dove ci accorgiamo che la nostra libertร si รจ un poโ paralizzata. Delle volte ricominciare ad avere una vita spirituale coincide con il ricominciare ad usare la propria libertร muovendo battaglia alla nostra pigrizia.
ร unโomissione tremenda quella di cui molto spesso ci macchiamo. Non facciamo ciรฒ che potremmo fare. Rinunciamo al possibile e chiediamo a Dio di compiere invece lโimpossibile.
Ma un Dio tirato in ballo per compiere lโimpossibile mentre noi non facciamo il possibile, รจ un Dio mescolato con la magia, con la fantasia, con la tragedia che ci verrร addosso quando ci accorgeremo che certe omissioni non sono mai senza conseguenze.
โ NUOVO COMMENTO DA FAMIGLIA CRISTIANA
Il Vangelo di oggi inizia con una folla grande che si accalca attorno a Gesรน. Potremmo dire che questo รจ un buon segno, ma in realtร basta leggere un poโ piรน avanti nei versetti successivi e renderci conto che quella folla รจ lรฌ perchรฉ รจ incuriosita dai segni che Gesรน compie e non dal suo messaggio. Molti confondono la fede con i fuochi dโartificio di fatti straordinari e stranezze varie che servono solo ad alimentare un atteggiamento religioso teatrale e superstizioso, mentre invece la vera fede รจ riconoscere in un uomo crocifisso il figlio di Dio. Questa veritร รจ cosรฌ scandalosa che tutti gli evangelisti descrivono la scena della morte di Gesรน sottolineando che persino i suoi discepoli fuggirono tutti, ed รจ paradossale che sarร proprio un soldato pagano a riconoscere per primo il Figlio di Dio nella totale sconfitta di un uomo morto sulla Croce.
Commento al brano del Vangelo di: Lc 11,29-32
AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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