Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 18 Gennaio 2023

2013

Il clima in questo brano del Vangelo รจ molto teso: accusa e progetto di morte da parte dei farisei, indignazione e tristezza da parte di Gesรน. Qui la novitร  del Vangelo si scontra con la rigiditร  della Legge. O meglio, in realtร  qui lo zelo per la Legge รจ usato da farisei e erodiani come pretesto per accusare Gesรน, cosรฌ scomodo con le sue predicazioni.

Ripercorriamo la scena: Gesรน torna nella sinagoga, il luogo in cui aveva da subito suscitato stupore all’inizio della sua predicazione. L’accoglienza non รจ delle migliori, molti occhi sono puntati su di lui. Non conosciamo ancora lo stato d’animo di Gesรน. Egli nota, tra i questuanti, un uomo con la mano paralizzata, quindi impossibilitato a lavorare, e decide di usare questa possibilitร  di guarigione per suscitare una riflessione in chi lo circonda.

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Gesรน parla, all’uomo e ai farisei, ma da questi non riceve risposta. Nessuno vuole esporsi. รˆ questo che scatena la reazione indignata e rattristata di Gesรน: il silenzio, la paviditร  di chi si attacca alle regole senza mettersi in discussione. Gesรน si guarda intorno, colpisce il contrasto tra il โ€œvedereโ€ cieco di chi รจ pronto a criticare e il โ€œguardareโ€ di Gesรน che โ€œconosceva i loro pensieriโ€ (Lc 6, 8).

Gesรน รจ triste perchรฉ proprio coloro che si ritengono sapienti non sono capaci di accogliere il suo insegnamento. Ordina comunque all’uomo di stendere la sua mano, e lo guarisce: curando il malato egli mostra di non essere d’accordo con il sistema che pone la legge al di sopra della vita. Gesรน รจ l’unico che parla nel brano, eppure questo messaggio non lo trasmette a parole ma con il gesto concreto della guarigione.

Stride il contrasto tra questo atto silenzioso e il silenzio giudicante che lo circonda. Questo miracolo costerร  la vita a Gesรน, farisei ed erodiani cominciano a programmare la sua condanna.

โ€œรˆ il prezzo del dono che ci fa guarendo la nostra mano incapace di accogliere e di donare. Le sue mani inchiodate scioglieranno la nostra mano rigidaโ€ (Padre Lino Pedron).

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

I commenti sono curati da Marta e Enrico Puglisi