Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 3 Gennaio 2023

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MARTEDรŒ 03 GENNAIO โ€“ TEMPO DOPO NATALE

ยซIo non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nellโ€™acqua mi disse: โ€œColui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, รจ lui che battezza nello Spirito Santoโ€. E io ho visto e ho testimoniato che questi รจ il Figlio di Dioยป.

Cristo Gesรน si puรฒ conoscere nella sua purissima veritร  solo per rivelazione dallโ€™Alto, da Dio, per opera del suo Santo Spirito. Giovanni sa che Gesรน battezza nello Spirito Santo e che Lui รจ il Figlio di Dio, solo per rivelazione dallโ€™alto: โ€œIo non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nellโ€™acqua mi disse: โ€œColui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, รจ lui che battezza nello Spirito Santoโ€. E io ho visto e ho testimoniato che questi รจ il Figlio di Dioโ€. Anche gli Apostoli conoscono la purezza della veritร  di Cristo solo per rivelazione e anche per visione. Ecco cosa vede Giovanni Apostolo: โ€œMi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri dโ€™oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio dโ€™uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia dโ€™oro. I capelli del suo capo erano candidi, simili a lana candida come neve. I suoi occhi erano come fiamma di fuoco. I piedi avevano lโ€™aspetto del bronzo splendente, purificato nel crogiuolo.

La sua voce era simile al fragore di grandi acque. Teneva nella sua destra sette stelle e dalla bocca usciva una spada affilata, a doppio taglio, e il suo volto era come il sole quando splende in tutta la sua forza. Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: ยซNon temere! Io sono il Primo e lโ€™Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi (Ap 1,12-18). Ecco ancora cosa vede sempre lโ€™Apostolo Giovanni: โ€œPoi vidi, in mezzo al trono, circondato dai quattro esseri viventi e dagli anziani, un Agnello, in piedi, come immolato; aveva sette corna e sette occhi, i quali sono i sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra. Giunse e prese il libro dalla destra di Colui che sedeva sul trono.

E quando lโ€™ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti allโ€™Agnello, avendo ciascuno una cetra e coppe dโ€™oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi, e cantavano un canto nuovo: ยซTu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perchรฉ sei stato immolato e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue, uomini di ogni tribรน, lingua, popolo e nazione, e hai fatto di loro, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti, e regneranno sopra la terraยป.

E vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce: ยซLโ€™Agnello, che รจ stato immolato, รจ degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizioneยป. Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano: ยซA Colui che siede sul trono e allโ€™Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoliยป. E i quattro esseri viventi dicevano: ยซAmenยป. E gli anziani si prostrarono in adorazione (Ap 5,6-14).

Ma ancora ecco cosa vede con gli occhi dello spirito governati, sorretti e guidati dallo Spirito Santo. Giovanni vede il mistero eterno del Figlio Unigenito del Padre: โ€œIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto รจ stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla รจ stato fatto di ciรฒ che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non lโ€™hanno vinta. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di veritร .

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perchรฉ la Legge fu data per mezzo di Mosรจ, la grazia e la veritร  vennero per mezzo di Gesรน Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che รจ Dio ed รจ nel seno del Padre รจ lui che lo ha rivelatoโ€ (Gv 1,1-18). Questa rivelazione รจ la purissima veritร  di Cristo Gesรน dalla quale il cristiano รจ obbligato a parlare, quando parla del Redentore e del Salvatore dellโ€™uomo. Deve parlare con pienezza di Spirito Santo. Per lui si conosce il mistero e per lui anche lo si distrugge.

LEGGIAMO IL TESTO DI Gv 1,29-34

Alla conoscenza per rivelazione e per visione apostolica, ogni discepolo di Gesรน deve dare compimento attraverso la sua particolare conoscenza, secondo lโ€™insegnamento dellโ€™apostolo Paolo: โ€œil Dio del Signore nostro Gesรน Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua ereditร  fra i santi e qual รจ la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo lโ€™efficacia della sua forza e del suo vigoreโ€ (Ef 1,17-19). La Madre di Gesรน ci ottenga questa altissima grazia dal Figlio suo e dallo Spirito Santo.

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