Questo brano del vangelo mi fa pensare che Zaccaria, sacerdote nel tempio, uomo di culto e di fede aveva nel cuore una costante preghiera di intercessione e proprio quando viene esaudito ha un attimo di titubanza. Perché?
Non lo so… ma questo evento mi ha fatto pensare allo stile di molti cristiani…
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Purtroppo, infatti, capita spesso di pregare senza fede… in maniera automatica… meccanica… senza neanche più farci caso… con le labbra, con il corpo… ma senza essere presenti a se stessi e a Dio.
Sì, questa pagina del vangelo mi fa pensare ad uno stile di preghiera molto superficiale… che tristezza! È come dire “ti voglio bene” e “ti amo” come un semplice saluto, un semplice “ciao”.
Ci sono parole e azioni che hanno un peso, una dignità e richiedono una certa responsabilità e un certo impegno! La preghiera è una di queste.
Pregare è una cosa seria… non si prega con superficialità, ma con tutto se stessi!
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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK
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