Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 3 Dicembre 2022

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Gesรน si commuove profondamente vedendo le folle โ€œperchรฉ erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastoreโ€. La parola greca โ€œesplankhnรญsthฤ“โ€ vuol dire letteralmente il movimento interiore delle viscere, รจ la stessa che viene usata per descrivere la compassione del buon Samaritano e del padre del figlio prodigo. Gesรน prova una compassione intima, profonda, viscerale per ogni persona, soprattutto quelle che hanno perso i riferimenti e la gioia, che soffrono.

La risposta di Gesรน รจ quella di accorrere con un aiuto non solo concreto e tempestivo, ma soprattutto pieno di misericordia. La Chiesa che non volge lo stesso sguardo misericordioso di Gesรน e non corre con la stessa prontezza non offre quello che ha ricevuto.

La messe รจ abbondante. I bisogni sono tanti e il rischio di scoraggiarsi da un lato e di sentirsi protagonisti dall’altro รจ elevato. Gesรน manda i suoi operai con tutte le forze e tutto il potere che li occorre mentre chiede una sola cosaโ€”la gratuitร . L’uomo chiamato ad andare nella messe รจ anche chiamato a riconosce che รจ stato amato e risollevato per primo e che gli รจ stato donato gratuitamente tutto quello che ora puรฒ offrire. La generositร  e la gratuitร  rendono anche i piccoli gesti un grande servizio. Dio che ha amato noi per primo (1 Gv 4, 10) ci invita e rende capaci ad amare. โ€œCi chiede tutto, ma nello stesso tempo ci offre tuttoโ€.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

Il commento di oggi รจ proposto dal Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa

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