ร un miracolo strano quello raccontato nel vangelo di oggi: โC’era lร una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesรน la vide, la chiamรฒ a sรฉ e le disse: ยซDonna, sei libera dalla tua infermitร ยป, e le impose le mani. Subito quella si raddrizzรฒ e glorificava Dioโ.
La cosa che colpisce รจ lโinversione dei ruoli. Non รจ questa donna che cerca Gesรน, ma Gesรน che si accorge di questa donna. Il motivo รจ chiaro: la malattia di cui รจ afflitta le permette di guardare solo a terra. Questa donna rappresenta in maniera plastica cosโรจ una paranoia: il fissarsi su qualcosa fino al punto da non riuscire piรน a vedere nientโaltro. Chi vive cosรฌ non riesce nemmeno piรน ad accorgersi di Dio, di Gesรน, di una Grazia che la circonda.
Allora รจ Gesรน stesso, รจ Dio, รจ la Grazia che va a cercarla, e pronuncia su di lei una liberazione: ยซDonna, sei libera dalla tua infermitร ยป. Il problema vero perรฒ inizia propria qui, perchรฉ questa donna deve credere che รจ davvero libera da ciรฒ che lโaffligge. Molto spesso noi, invece, non vogliamo staccarci dalle nostre paranoie, dalle nostre sofferenze, e non siamo disposti a credere che qualcuno possa davvero salvarci da tutto questo.
Cosรฌ da una parte vorremmo essere liberati ma poi quando concretamente si presenta lโoccasione facciamo in modo di non assecondare questa liberazione. Se non abbiamo piรน fede per pregare, dovremmo perรฒ cercare di avere fede nellโaccettare di essere esauditi anche oltre le nostre stesse aspettative.
Dobbiamo, cioรจ, non negare lโevidenza dei fatti, volendo difendere a tutti i costi ciรฒ di cui ci siamo convinti: โnon sarรฒ mai felice, non mi vuole nessuno, non ci sarร mai niente di buono per me, nessuno potrร mai aiutarmiโ. ร decidere se voler credere a Gesรน o alle nostre paranoie.
Questa donna crede a Gesรน, e poco importa se tutti gli altri si innervosiscono: ยซCi sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabatoยป. Ma la gioia di questa donna vale di piรน del sabato.
Fonte: nellaparola.it
NUOVO COMMENTO DALLA PAGINA FACEBOOK
Il racconto del Vangelo di oggi รจ costruito sulla sofferenza di una povera donna che da diciotto anni รจ in ostaggio di un male che le impedisce di vivere una vita normale. Nel dolore di questa donna possiamo leggere tutte quelle vicende che riguardano la nostra vita e che ci fanno vivere ripiegati su noi stessi. Delle volte รจ talmente tanto complicato accorgersi come certe vicende ci hanno chiusi che non riusciamo nemmeno a chiedere aiuto, a pregare o a desiderare un vero cambiamento. Infatti la cosa che colpisce รจ che non รจ questa donna a cercare o a vedere Gesรน, ma รจ Gesรน a vedere e a prendere iniziativa nei confronti di questa donna: โGesรน la vide, la chiamรฒ a sรฉ e le disse: ยซDonna, sei libera dalla tua infermitร ยป, e le impose le mani. Subito quella si raddrizzรฒ e glorificava Dioโ. […] Continua a leggere qui.
AUTORE: don Luigi Maria Epicoco | PAGINA FACEBOOK



