Siamo ciechi! Siamo ciechi ogni volta che non riusciamo a vedere la trave che cโรจ nel nostro occhio e vediamo bene la pagliuzza nellโocchio del fratello.
Siamo ciechi! Siamo ciechi ogni volta che siamo convinti che le cose possano cambiare se noi evidenziamo la pagliuzza nellโocchio del fratello. Se cosรฌ fosse, la politica italiana sarebbe la piรน virtuosa. Se cosรฌ fosse, la dinamica religiosa del riprendere continuamente lโaltro per la sua moralitร , avrebbe portato la chiesa a livelli superlativi.
Siamo ciechi! Siamo ciechi ogniqualvolta che non approfittiamo della misericordia del Padre. Siamo ciechi ogniqualvolta pensiamo, ed agiamo, mettendo in atto vendetta anzichรฉ perdono, amore meritocratico anzichรฉ amore vero e gratuito.
Siamo ciechi! Siamo ciechi ogni volta che non vogliamo essere come il nostro Maestro che morendo in croce ha perdonato ai suoi uccisori e al ladrone crocifisso con Lui.
Siamo ciechi! Siamo ciechi ogniqualvolta non desideriamo essere perfetti come รจ perfetto il Padre nostro che รจ nei cieli, perfetti nella misericordia. Perfetti che cercano la perfezione, tuttโaltra cosa rispetto a un blando e farisaico perfezionismo sempre illusorio.
Siamo ciechi quando ci accontentiamo, sterilmente, di giudicare i fratelli anzichรฉ di accompagnarli. Siamo ciechi ogniqualvolta pensiamo di potere conoscere la realtร guardando il peccato altrui, anzichรฉ agire sempre e solo per misericordia.
Siamo ciechi quando non vigiliamo sul nostro agire improntato piรน alla vendetta che al perdono, piรน alla maledizione che alla benedizione, piรน allโaccumulo che alla condivisione, piรน allโamore meritato che allโamore gratuito, piรน al dare per ricevere con interesse che al dare dimenticandoci del dono, piรน al giudizio e alla condanna che al perdono e alla misericordia.
Diceva Papa Giovanni: bisogna sempre condannare il peccato, mai il peccatore, forse ci siamo dimenticati di questa piccola lezione di misericordia.
Siamo ciechi quando pensiamo che gli ipocriti sono gli altri, e vediamo il loro errore e il loro peccato, e non vediamo il nostro, dimostrando in tal modo tutta la nostra cecitร e il nostro essere ipocriti con la pretesa di condurre gli altri su cammini di vita, mentre sono cammini di morte.
Siamo ciechi quando pensiamo che la morte sia la fine di tutto e non ci accorgiamo che ogni morte in natura รจ per la vita, รจ per unโaltra vita. Perchรฉ la morte รจ nutrimento se solo accettassimo che tutto ha un termine, un termine che non รจ mai una fine definitiva, ma un termine di resurrezione e di dono vitale per il prossimo. Siamo ciechi quando pensiamo che tutto finisce con noi e non ci preoccupiamo di donare una discendenza quanto invece di rimanere a galla noi il piรน possibile, magari consolandoci con un cane o un gatto che tengono compagnia, ma che segnano un confine di disperazione sempre piรน grande, spacciato per amore per gli animali.
Siamo ciechi perchรฉ non ci rendiamo conto che le risorse della nostra terra sono risorse limitate. Siamo ciechi perchรฉ abbiamo messo in atto una guerra commerciale sotterranea per accaparrarci piรน risorse possibili. Ma sappiamo che per quanto sia tanto il petrolio e il gas finiscono, come finisce lโacqua che inquiniamo, come sappiamo che lโaria che respiriamo nelle nostre cittร , ma anche sulle nostre montagne, รจ sempre meno buona e ci rende sempre piรน asfittici senza che ce ne accorgiamo.
Siamo ciechi perchรฉ di fronte alla finitezza delle risorse noi rispondiamo con lโinfinitร dei nostri rifiuti e diventiamo matti per riconfermare la legge della crescita economica infinita, legge fasulla che continuamente mostra tutti i suoi limiti. Ma noi continuiamo a fidarci di lei e la invochiamo come una dea che ci possa salvare dalla povertร e dalla mancanza di lavoro.
Viviamo ciecamente in una sbornia di consumo dove la riserva di risorse si sta svuotando mentre il buco della discarica si sta riempiendo e ciecamente noi continuiamo a correre sempre piรน in fretta verso la distruzione. Non sappiamo nemmeno ringraziare la crisi che un poโ ha rallentato questa nostra corsa folle.
Siamo ciechi: illuminaci tu, o Signore, e ridonaci la vista, la tua vista di misericordia.
AUTORE: p. Giovanni Nicoli
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