Il sabato รจ stato fatto per lโuomo
Era un sabato, quel giorno… Giorno di festa, di riposo, di astensione dal lavoro, al fine di essere disponibili per Dio, di creare in sรฉ un ยซvuotoยป, uno spazio di accoglienza e di lode per Dio, per abitare il riposo di Dio e lasciare che Dio venga ad abitare nellโinterruzione del tempo umano.ย Il ยซfareยป umano cede il passo allโaccoglienza del dono di Dio, che รจ pienezza di vita, in pura gratuitร .
Era un sabato, quando sguardi cupi dei custodi della lettera che uccide (cf. 2Corย 3,6) spiano Gesรน, per vedere se avrร lโardire di infrangere la norma della Legge che impone il riposo sabbaticoโฆ
Gesรน conosceva il precetto giudaico dellโosservanza del sabato, ma il suo sguardo e il suo cuore sanno raggiungere il senso piรน profondoย di quella prescrizione, lโยซintenzione del Legislatoreยป. Il sabato รจ, in qualche modo, il ยซsacramentoยป della presenza di Dio:ย curare in giorno di sabato significa allora far entrare altri nel riposo di Dio, in quel riposo che sana, guarisce, lenisce le sofferenze, fascia le ferite; curare in giorno di sabato significa rendere partecipe un malato della vita riposante di Dio, attingendo al Suo dono e ricevendolo.
Ai giudizi severi dei custodi dellโortodossia e alle sentenze inappellabili dei guardiani dellโortoprassi, Gesรน risponde con una domanda che resta senza risposta, se non quella di un silenzio carico di collera.
Gesรน mostra che Dio ha voluto il sabato per lโuomo, e non viceversa: ha voluto la festa per lโuomo, ha voluto la misericordia per lโuomo, ha voluto pienezza di vita per lโuomo. Se allโuomo รจ chiesto di custodire un precetto, รจ solo perchรฉ quel precetto possa fungere daย strumento per aiutarlo a sapersi e sentirsi custodito dalla condiscendenza di Dio stesso.
Cosรฌ Gesรน manifesta lo sguardo di misericordia di Dio, quello sguardo che supera ogni legalismo oppressivo e, in fondo, disumanizzante, allorchรฉ si avvita su sรฉ stesso, in una spirale di cataloghi, casistiche e sanzioni.
ยซรlzati!ยปย (รฉgheire, v. 8) รจ la prima parola che Gesรน rivolge al malato; รจย un verbo pasquale, che ricolloca quellโuomo nella compagnia dei sani, di quanti sono nel vigore delle forze e godono della possibilitร di un agire autonomo, di risollevarsi per stare saldi in una vita risanata.
Allo stesso modo, ciascuno di noi vorrebbe sentirsi ripetere quellโinvito a risorgere: ยซรlzati!ยป, per destarci dei nostri torpori, dalle nostre paralisi di paura, di sconfitta, di sofferenza, per ricominciare, per riscoprire la possibilitร e il senso dei nostri gesti, per uscire dalla nostra immobilitร , per andare incontro alla vita salvata…
ยซTendi la tua mano!ยป (v. 10). Allโuomo รจ chiesto di partecipare allโopera di Dio con questa tensione, con questa attesa, con questo slancio per entrare nel sabato di Dio, per trovarviย pacem quietis, pacem sabbati, pacem sine vespera, ยซla pace del riposo, la pace del sabato, la pace senza tramontoยป (Agostino,ย Conf.ย 13, 35, 50).
La tradizione rabbinica racconta che, quando fu terminata lโopera della creazione, il Sabato andรฒ a lamentarsi con il Creatore: ยซSignore dellโuniverso, tutto quel che hai creato รจ fatto a coppie: a ogni giorno della settimana Tu hai concesso un compagno; soltanto io sono rimasto soloยป. E Dio gli rispose: ยซLa comunitร dโIsraele sarร il tuo compagnoยป. ยซNonostante la sua maestร , โ commentava Abraham Joshua Heschel โย il Sabato non รจ autosufficiente, la sua realtร spirituale reclama la partecipazione dellโuomo. Un ardente desiderio pervade il mondo: i sei giorni hanno bisogno dello spazio, il settimo ha bisogno dellโuomoยป. Di un Dio fatto uomo, affinchรฉ lโuomo diventi veramente uomo e scopra la veritร di quel giorno, il sabato, che ยซรจ stato fatto per lโuomoยป (Mc 2,27), e quindi รจ stato fatto anche per interrompere e far arretrare il male.
Un fratello di Bose
Per gentile concessione del Monastero di Bose
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