Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2022

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In questa ultima parte del Capitolo 5 del Vangelo di Luca, Gesรน ci manda un invito chiaro ed inequivocabile a seguirlo, allontanandoci dai preconcetti e dalle regole dettate dai luoghi comuni. รˆ necessario per lasciarsi andare in Cristo abbandonare tutto ciรฒ che di noi รจ vecchio, senza rimpianti, senza adattamenti.

Non si strappa il nuovo per riparare il vecchio, non possiamo aggiungere qualche cosa di spirituale alla vecchia religione umana, perchรฉ cosรฌ lo strappo puรฒ solo allargarsi. Come San Francesco si รจ spogliato di tutti i suoi beni, cosรฌ anche noi possiamo rompere con la nostra vecchia vita, con il coraggio che richiede questo passo, possiamo aprirci completamente al nuovo, e solo cosรฌ possiamo abbracciare la via che Gesรน ci indica.

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Cristo ci invita a ricevere il vino nuovo, lo Spirito Santo, vivendo una vita nuova, fatta di amore, di relazioni. In questa ottica, si possono capire anche le parole che Gesรน pronuncia poco prima (Lc 6, 31–32): โ€œNon sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori perchรฉ si convertanoโ€.

Lui รจ il nuovo, Lui รจ Amore, Lui accoglie tutti, senza esclusioni. Ecco che ci chiama a seguirlo e ad abbracciare questo stile di vita (che rivoluzione!) che Lui ci indica: lasciamo da parte il vecchio (anche se รจ โ€œgradevoleโ€) e prendiamo la via della vera Gioia.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

I commenti di questo mese sono curati da Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa