don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 15 Luglio 2022

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Gesรน passรฒ tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano. Ciรฒ vedendo, i farisei gli dissero: โ€œEcco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non รจ lecito fare in giorno di sabatoโ€.

La pericolosa politica del formalismo la si puรฒ combattere tranquillamente con un formalismo piรน petulante. Ma questo gioco al massacro fa vincere solo chi usa di piรน la retorica. E Gesรน usando le stesse armi dei farisei li mette al muro. Ma la veritร  รจ unโ€™altra e Gesรน la dice alla fine del Vangelo di oggi: “Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa. Perchรฉ il Figlio dellโ€™uomo รจ signore del sabato”.

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Ciรฒ che vince il formalismo non รจ la retorica ma la misericordia. Se le regole diventano piรน importanti delle persone allora quelle regole non danno piรน gloria a Dio. Se il sabato รจ piรน importante della sofferenza di una persona allora quel sabato non รจ piรน sacro ma abominevole. Una religione che diventa disumana non รจ piรน una religione ma unโ€™ideologia.

Cโ€™รจ un primato del cuore che non bisogna mai dimenticare. E quando parlo di primato del cuore non sto parlando del primato dei sentimenti, ma del primato di quella parte di noi dove la veritร  la si incontra e la si propone senza deturpare il volto del fratello. Se scendessimo piรน nel cuore che nella sola testa o nella sola pancia, ci accorgeremmo di come in nome di Dio giustifichiamo una serie di bestialitร  che con lui non hanno nulla a che fare.

Il moralismo e il sentimentalismo sono due opposti che si assomigliano. Non il dito puntato, nรฉ il โ€œvolemose bene” danno culto a Dio, ma la misericordia. E la misericordia รจ la capacitร  di saper mettere il proprio cuore nella miseria delle persone. Saper amare nella miseria di un errore, di una caduta, di una fragilitร . Amare per rialzare, per guarire, per riscattare. Amare per rendere possibile anche una relazione con Dio autentica.

Commento del 2019.