Monaci Benedettini Silvestrini – Commento al Vengelo del 23 Aprile 2022

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Andate il tutto il mondo.

L’evangelista Marco, con il suo stile essenziale e stringato, riassume in poche righe diversi episodi riguardanti le apparizioni di Gesรน dopo la sua gloriosa risurrezione. Pone l’accento sulle diverse testimonianze che sgorgano da quelle visioni del Risorto, in particolare quella di Maria di Mร gdala e quella dei due discepoli di รˆmmaus e soprattutto sulla incredulitร  e sulla perplessitร  degli apostoli.

Riferisce alla fine l’apparizione agli Undici; Gesรน siede a mensa con loro, ma li rimprovera per l’incredulitร  e la durezza di cuore. Incredulitร  e durezza di cuore sono gli ostacoli piรน forti e ricorrenti all’accoglienza della veritร , offuscano anche la fede e generano una specie di ottusitร  dello spirito. Sant’Agostino perรฒ proprio da questi atteggiamenti sa trarne un grande motivo di conforto per noi: egli argomenta che proprio in virtรน di quelle resistenze la nostra fede trova la migliore conferma.

Gesรน con le sue reiterate apparizioni vuole confermare i suoi nella fede, dare loro la certezza della suo risurrezione perchรฉ poi dovrร  affidare a loro il mandato di esserne gli annunciatori e i testimoni. ยซGesรน disse loro: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creaturaยป. Appare chiaro che quella fede dovrร  irradiare il mondo intero e i veicoli saranno gli apostoli e i loro successori in prima persona e con loro tutti i credenti.

La santa pasqua ravviva in tutti noi l’impegno di credere in Cristo, nella sua opera redentrice, nella sua risurrezione e nel frattempo vuole che rinnoviamo i nostri impegni battesimali con i quali gli abbiamo promesso fedeltร  e fattiva testimonianza. Riguarda tutti noi il mandato missionario e la crescita del regno di Dio dipende da tutti e da ognuno.