Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 1 Marzo 2022

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Ancora una volta, Pietro prende la parola di fronte a Gesรน interpretando il pensiero di tutti: abbiamo fatto quello che ci hai chiesto, abbiamo lasciato tutto, ti abbiamo seguito come ci avevi chiesto: la nostra parte lโ€™abbiamo fatta. Come a dire: io mi sono fidato, ora tocca a te. E ora cosa ci viene in cambio? In questa affermazione riecheggia il bambino che, obbediente al genitore, ha eseguito gli ordini con impegno per aspettarsi qualcosa in cambio. Il suo fare รจ qualcosa di esterno, che non lo riguarda, che non lo tocca: semplicemente lโ€™ha eseguito per accontentare un altro. Del resto, chi lo sta chiedendo รจ proprio Gesรน: รจ sensato che Dio chieda qualsiasi cosa e io la faccia. E adesso che lโ€™ho accontentato, vediamo cosa ricevo in cambio. Quante volte capita anche a noi che ci lamentiamo perchรฉ abbiamo fatto il bene e ci sentiamo in diritto di chiedere una controparte?

La risposta di Gesรน smaschera e disarma questo atteggiamento esistenziale tipico dellโ€™uomo che tende a scaricare allโ€™esterno la responsabilitร  della propria salvezza.

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Anzitutto, qualifica il โ€œtuttoโ€ a cui Pietro allude con le cose che riteniamo importanti: casa, fratelli e sorelle, genitori, figli, campi. รˆ tutto ciรฒ che ci restituisce identitร : relazioni e beni che determinano nel mondo chi siamo. Non รจ semplicemente questione di lasciare il superfluo: si tratta di lasciare ciรฒ che crediamo essere lโ€™essenziale nella nostra vita e che il buon senso ci suggerisce di tenerci stretto. La posta in gioco รจ altissima.

In secondo luogo, Gesรน mette a fuoco il valore dellโ€™intenzionalitร  del lasciare tutto: per causa mia e del vangelo. Lโ€™accento si sposta dallโ€™azione richiesta, al motivo per cui la stai facendo. Il lasciare fine a se stesso non serve a nulla. รˆ il lasciare nello stile di Gesรน che fa la differenza: รจ ciรฒ che lui vive nella sua morte in croce: lasciare fluire la vita da sรฉ per donarla agli altri, cioรจ a noi. In quel morire cosรฌ rivela chi lui รจ in realtร , a sรฉ stesso e al mondo. รˆ il lasciare di chi ha compreso che il vuoto conseguente รจ terreno fertile perchรฉ la nostra vera essenza possa manifestarsi. รˆ unโ€™operazione di veritร  di sรฉ, liberata continuamente da tutte le maschere che abbiamo indossato o che altri ci hanno gettato addosso.

In terzo luogo, Gesรน sottolinea che lโ€™effetto di questa operazione intenzionale รจ immediato, nel qui e ora. Quando lasciamo andare gli appesantimenti che ci impediscono di espandere il nostro essere, ci accorgiamo che tutto quello che abbiamo lasciato ci viene restituito in modo amplificato. Nulla viene perduto. Non solo non cโ€™รจ rimpianto per ciรฒ che abbiamo lasciato, ma sperimentiamo oggi, qui, adesso, che lโ€™aver assecondato il lasciare porta a quella pienezza a cui abbiamo sempre anelato quando invece di lasciare trattenevamo.

Gesรน ci educa a prenderci la responsabilitร  piena di chi siamo, senza delegarla ad altri, nemmeno a Dio. Ci indica la via per accedere a chi siamo veramente: il lasciare tutto ciรฒ che ci identifica e che finisce per bloccare il flusso dโ€™amore che ci attraversa. Ci fornisce un criterio per riconoscere se il nostro lasciare รจ orientato alla nostra pienezza oppure no: lโ€™effetto nel qui e ora. Ecco la buona notizia che Gesรน porta: ognuno di noi รจ abilitato a vivere una vita piena proprio in mezzo alle difficoltร  e agli ostacoli che sperimentiamo.

Flavio Emanuele Bottaro SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato