MARTEDร 01 MARZO โ OTTAVA SETTIMANA DEL T.O. [C]
Pietro allora prese a dirgli: ยซEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguitoยป.
Mai si lascia tutto per seguire Gesรน finchรฉ non si lascia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni sentimento del cuore, ogni volontร . Quando Abramo lascia tutto per seguire il Signore? Quando si consegna alla volontร di Dio e si reca sul monte per sacrificare il suo figlio, il figlio amato, al Signore: โDopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: ยซAbramo!ยป. Rispose: ยซEccomi!ยป. Riprese: ยซPrendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, vaโ nel territorio di Mรฒria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherรฒยป. ย Abramo si alzรฒ di buon mattino, sellรฒ lโasino, prese con sรฉ due servi e il figlio Isacco, spaccรฒ la legna per lโolocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Qui Abramo costruรฌ lโaltare, collocรฒ la legna, legรฒ suo figlio Isacco e lo depose sullโaltare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma lโangelo del Signore lo chiamรฒ dal cielo e gli disse: ยซAbramo, Abramo!ยป.
Rispose: ยซEccomi!ยป. Lโangelo disse: ยซNon stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenitoยป. Allora Abramo alzรฒ gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andรฒ a prendere lโariete e lo offrรฌ in olocausto invece del figlio. Abramo chiamรฒ quel luogo ยซIl Signore vedeยป; perciรฒ oggi si dice: ยซSul monte il Signore si fa vedereยป. Lโangelo del Signore chiamรฒ dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: ยซGiuro per me stesso, oracolo del Signore: perchรฉ tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerรฒ di benedizioni e renderรฒ molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che รจ sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirร delle cittร dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perchรฉ tu hai obbedito alla mia voceยป (Cfr. Gen 22.1-18).
Anche lโApostolo Paolo segue Cristo Gesรน crocifiggendo ogni giorno ogni suo desiderio e pensiero, volontร e sentimento: โI veri circoncisi siamo noi, che celebriamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci vantiamo in Cristo Gesรน senza porre fiducia nella carne, sebbene anche in essa io possa confidare. Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne, io piรน di lui: circonciso allโetร di otto giorni, della stirpe dโIsraele, della tribรน di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dallโosservanza della Legge, irreprensibile. Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo. Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimitร della conoscenza di Cristo Gesรน, mio Signore.
Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perchรฉ io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti. Non ho certo raggiunto la mรจta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perchรฉ anchโio sono stato conquistato da Cristo Gesรน. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciรฒ che mi sta alle spalle e proteso verso ciรฒ che mi sta di fronte, corro verso la mรจta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassรน, in Cristo Gesรนโ (Cfr. Fil 3,1-14).
Finchรฉ nel nostro cuore ci sarร un solo pensiero, un solo desiderio, una sola volontร , una sola aspirazione cui ancora non abbiamo rinunciato, la nostra sequela di Cristo Gesรน รจ imperfetta. Occorre che da tutto ciรฒ che รจ nostro cuore ci separiamo, se vogliamo assumere il cuore di Cristo Gesรน e farlo nostro cuore allo stesso modo che Gesรน ha assunto il cuore del Padre suo e lo ha fatto suo cuore.
LEGGIAMO IL TESTO DI Mc 10,26-31
Giร nellโAntico Testamento la sequela di Dio richiedeva questa rinuncia di tutto se stessi. Lo esigeva la legge del vero amore: โAscolta, Israele: il Signore รจ il nostro Dio, unico รจ il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta lโanima e con tutte le forzeโ (Dt 6,4-5). Ecco come Gesรน seguรฌ il Padre: โEgli, pur essendo nella condizione di Dio, non ย ritenne un privilegio ย lโessere come Dio, ma svuotรฒ se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dallโaspetto riconosciuto come uomo, umiliรฒ se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce (Fil 2,6-8).
A questa perfezione noi tutti siamo chiamati, se vogliamo essere veri discepoli di Gesรน. Lasciare le cose potrebbe essere anche facile. Lasciare i pensieri รจ cosa difficile, se non addirittura impossibile. Si possono lasciare i pensieri solo se lo Spirito Santo prende il pieno possesso della nostra vita. Infatti il governo dei nostri pensieri รจ un frutto della sua totale presa di governo del nostro cuore. La Madre di Dio ci ottenga questa grazia per tutti i nostri giorni.



