Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 16 Febbraio 2022

1466

Oggi la liturgia ci propone un miracolo….” non venuto bene “, tanto da costringere Gesu’ ad “ imporre di nuovo “ le mani sugli occhi del cieco di Betsaida.

Che vuol dire?

- Pubblicità -

Che Gesu’ sbaglia nei suoi interventi finalizzati alla guarigione delle persone?

Assolutamente no.

La doppia imposizione delle mani sta ad indicare la progressività di un percorso di guarigione.

Esso non è immediato, non richiede un “ intervento magico “ bensi’ passi lenti ma continui e costanti.

Gesu’ non è un “ maghetto “ che, con la bacchetta magica, ti ridona la “ vista “, ti risolve i problemi.

Quest’immagine miracolistica del Salvatore, ancora piuttosto diffusa, va resettata.

Gesu’ guarisce con la sua Parola.

Essa è come una medicina, va presa giorno dopo giorno, pillola dopo pillola.

I miglioramenti saranno “ lievi ma costanti “ in quanto la Parola ha bisogno di essere interiorizzata.

La costanza, la fedeltà nell’ascolto, porta, a poco a poco, prima ad “ intravedere qualcosa “( i cd. “ alberi che camminano “ ) per poi giungere alla  “ guarigione del cuore e dello sguardo “, che consente di “ vedere distintamente ogni cosa “ cioè di saper guardare “ con gli occhi di Dio “ tutti gli eventi della propria vita e di leggerli in un’ottica di fede e di Salvezza.

Non stanchiamoci mai in questo percorso: la costanza ed il desiderio consentono di raggiungere cio’ che, a prima vista, sembra impossibile.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

Articolo precedentedon Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 16 Febbraio 2022
Articolo successivodon Mauro Pozzi – Commento al Vangelo di domenica 20 Febbraio 2022