Monaci Benedettini Silvestrini – Commento al Vengelo del 14 Febbraio 2022

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Andate in tutto il mondo… parlerรฒ io…

“Il Signore designรฒ altri settantadue discepoli e li inviรฒ a due a due avanti a sรฉ in ogni cittร  e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: ยซLa messe รจ molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perchรฉ mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, nรฉ bisaccia, nรฉ sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.

Se vi sarร  un figlio della pace, la vostra pace scenderร  su di lui, altrimenti ritornerร  su di voi”. I due di turno, inviati come i primi per la messe del Signore, con la stessa missione, come annunciatori del vangelo di Gesรน Cristo e della sua pace, sono i fratelli santi, Cirillo monaco e Metodio vescovo. Fanno parte della schiera numerosissima dei missionari e degli apostoli della fede cristiana, ma la loro santitร , che ulteriormente li affratella, รจ legata alla divina e umana sapienza con cui hanno espletato il loro ministero.

Hanno compreso appieno che con la fede vanno coniugati altri valori di civiltร  e di crescita, che mirabilmente concorrono ad elevare tutto l’uomo verso Dio. La sapienza cristiana, dono dello Spirito Santo, messa a servizio dell’uomo e di intere popolazioni, diventa motivo di crescita sia nel campo della fede, sia in tutto ciรฒ che giova ad elevare la qualitร  della vita in tutti i suoi aspetti. Si diventa cosรฌ, come รจ accaduto per due grandi, che oggi celebriamo, annunciatori della veritร  di Dio, costruttori di pace, animatori di un sano progresso.

Gli strumenti sono quelli di sempre, quelli che, lo stesso Signore ha affidato ai suoi, cambia perรฒ il modo di porgerli e di realizzarli nella concretezza della storia, nel confronto con culture diverse, con tradizioni diverse, con lingue diverse. I popoli slavi, particolarmente hanno goduto della santitร  dei due eroi della fede, ma l’Europa intera, li venera e li ricorda con viva e perenne gratitudine.

Per questo il santo Papa Giovanni Paolo II nel 1980 li ha proclamati patroni del nostro continente, additandoli ad esempio per tutti coloro che hanno il compito di promuovere la crescita degli uomini del nostro tempo, sia nell’ambito religioso, sia in quello civile ed umano.