Ciechi tutti

Lโazione del brano di Vangelo di questa domenica, si svolge proprio lungo una strada, una strada importante e trafficata, che da Gerico sale a Gerusalemme. Ai bordi della strada ci stanno i soliti mendicanti che โsfruttanoโ il via vai della gente e dei pellegrini che salgono alla cittร santa, per poter racimolare qualche soldo. Cโรจ anche questo cieco (condizione che lo rende vulnerabile e poveroโฆ e anche maledetto secondo la mentalitร di allora) che non solo non vede ma rischia di non essere veduto. La gente fa barriera tra lui e Gesรน, lโunico che forse puรฒ fare davvero qualcosa per lui.
Eโ un cieco che รจ circondato da ciechi che non vedono altro che la sua condizione e non certo la sua anima, i suoi desideri piรน profondi, la sua voglia di riscatto. โil Maestro non si puรฒ disturbare mentre sale a Gerusalemmeโ, pensano quelli che stanno attorno a Gesรน, compresi i suoi discepoli, che come al solito non vedono oltre il loro naso e non vedono quello che Gesรน vede. Anche il povero cieco non vede bene chi รจ Gesรน, lo chiama โFiglio di Davideโ usando una formula tradizionale che ha bisogno di essere illuminata. La sua fede รจ ancora piccola, ma รจ giร sufficiente per farlo gridare piรน forte degli impedimenti ed รจ pronta a fare un balzo.
Quando รจ chiamato da Gesรน diventa capace di abbandonare ogni sicurezza e cautela, e anche se cieco riesce ad arrivare a Gesรน. Il Signore non potrร che riconoscere la sua fede, perchรฉ la โvedeโ nei suoi gesti (lascia il mantello con i pochi spiccioli dellโelemosina, balza in piedi e anche a costo di sbattere e inciampare va verso di luiโฆ.). Gesรน lo vede per quello che รจ dentro e non solo per la sua cecitร . Gesรน che non รจ cieco spiritualmente, vede lโuomo e non solo il povero mendicante cieco che dร fastidioโฆ
Siamo ciechi anche se ci vediamo bene fisicamente, perchรฉ non vediamo chi ci sta accanto o lo vediamo solo fuori e non quello che ha dentro. Non vediamo e mendichiamo felicitร e amore senza accorgerci che sono lรฌ davanti a noi, nel fratello e sorella che cercano anche loro la felicitร e il nostro amore. Non vediamo lโamore che abbiamo nel cuore troppo occupati a vedere i soldi che abbiamo in tasca o il potere e consenso che possiamo accumulare pubblicamente. Le paure ci accecano cosรฌ come lโegoismo. Non vediamo forse perchรฉ qualcuno ci mette in disparte e fa da โschermoโ al mondo e noi stessi diventiamo barriera per chi vuole vedere e farsi vedere da Dio e dagli altri.
Per avere la vista devo lasciare qualcosa, le mie sicurezze che forse mi accecano. Come Bartimeo devo essere capace di lasciare qualcosa e lanciarmi verso Gesรน, dietro la sua parola e la sua propostaโฆ che illuminano piรน di tutto.
Giovanni don
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)



