“L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”
Il discorso di Gesรน sul matrimonio รจ lapidario. Dopo il matrimonio sacramentale o fuori di esso, qualunque altra unione รจ adulterio. Per i discepoli, abituati alla legge di Mosรจ e all’usanza dell’atto di ripudio, quel richiamo al progetto originario di Dio sull’uomo e sulla donna, doveva sembrare radicale e inadeguato ai tempi. La ragione spirituale che induce l’uomo, ieri come oggi, a rompere il vincolo coniugale e ad opporsi al progetto di Dio, รจ la durezza di cuore.
Ovvero si smarrisce lo sguardo di fede sulla realtร sacramentale dell’unione tra sposo e sposa e si tende a far prevalere la propria posizione, i propri sentimenti, la propria storia. Ci si dimentica che si รจ chiamato in causa Dio come custode della propria storia d’amore e come garante sui difetti dell’altro e gli errori commessi insieme. Con Lui di mezzo un nuovo inizio รจ sempre possibile. Ed รจ strano che quando si giunge alla “fine” si guarda indietro a tutto il percorso fatto, non per guardare gli errori commessi e correggerli, ma per mettere in luce le mancanze e gli errori dell’altro.
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Tu in che modo guardi gli errori fatti insieme al tuo coniuge nel passato?
In breve
Nel matrimonio sacramentale rendi Dio il custode della tua storia d’amore e il garante sugli errori compiuti insieme. Con tale garanzia non c’รจ situazione in cui non si possa ricominciare.
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