Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 23 Agosto 2021

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Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.

Scribi e farisei sono costituiti ministri della vera salvezza, religione e fede, vera Parola del Signore, vera giustizia. Corrompendo il ministero loro affidato da Dio, anzichรฉ essere strumenti di salvezza, si sono trasformati in strumenti di perdizione. Il peccato รจ gravissimo. Da acqua di vita eterna sono divenuti acqua di perdizione eterna. Hanno dato la loro acqua come acqua di vita, invece era solo acqua di morte. Alla menzogna, allโ€™inganno, alla loro corruzione si aggiunge la perdizione del gregge del Signore. Per loro colpa, il gregge perde la via della vera salvezza. Ecco il primo loro grande peccato. Essi chiudono il regno dei cieli davanti alla gente. Chiuso il regno, essi non entrano. Fin qui sarebbe un peccato personale. Diviene peccato contro il gregge perchรฉ si impedisce al gregge di entrare. Ecco il duplice peccato: voi chiudete il regno dei cieli davanti alla gente. Di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Il ministro di Dio sempre deve aprire le porte del regno e aiutare ad entrare. Questa รจ la veritร  del suo ministero. Il ministero รจ corrotto quando chi lo esercita non entra e non permette che vi si entri.

Avendo farisei e scribi corrotto il loro ministero, non possono piรน usarlo a servizio del regno. Per loro il regno dei cieli รจ chiuso davanti ad ogni uomo. A che serve allora la missione? Se il ministero รจ corrotto anche la missione produce frutti di corruzione. Essi percorrono il mare e la terra per fare un solo prosรจlito e, quando lo รจ divenuto, lo rendono degno della Geรจnna due volte piรน di loro. Si lavora per lโ€™inferno. Questo peccato รจ ancora piรน grave del primo. Mentre nel primo peccato si impediva ai figli dโ€™Israele di entrare nel regno, ma erano figli del regno, qui si cercano altri figli per il regno, ma li si conduce nella perdizione della Geรจnna. Si vive una missione per la perdizione eterna. Anzichรฉ lasciare lโ€™altro nella sua religione โ€œdi naturaโ€, nella quale la salvezza รจ dalla coscienza, lo si porta nella religione della Parola, ma per farlo divenire figlio dalla religione corrotta. Passando dalla coscienza alla Parola, non si รจ piรน giudicati dalla coscienza, ma dalla Parola. Dio non giudica dalla Parola corrotta, trasformata, alterata, modificata. Lui giudica dalla Parola, cosรฌ come essa รจ uscita dalla sua bocca.ย  รˆ questo il motivo per cui se ne fa un figlio della Geรจnna il doppio di loro. Chi abbraccia la Parola secondo la Parola sarร  giudicato. E chi accoglie il Vangelo secondo il Vangelo sarร  salvato o condannato. La Parola obbliga alla Parola.

Ora Gesรน con alcuni fatti concreti rivela fin dove giunge lโ€™ipocrisia, la stoltezza, lโ€™insipienza dellโ€™insegnamento di scribi e farisei. Si tratta di un insegnamento senza alcuna logica di veritร , sapienza, intelligenza, conoscenza, luce. Ecco il primo esempio di cecitร . Se uno giura per il tempio, non conta nulla. Uno puรฒ giurare per il tempio, che รจ la casa di Dio, il luogo della sua gloria, e il suo giuramento รจ senza alcun valore. Ha giurato, ma non รจ obbligato.ย  Invece, se uno giura per lโ€™oro del tempio, resta obbligato. Tutti comprendiamo che lโ€™oro รจ solo un abbellimento della casa di Dio, ma non รจ la casa di Dio, non รจ il trono della sua gloria. Serve solo per adornare. รˆ un elemento di decoro. รˆ evidente che ci troviamo di fronte ad un totale capovolgimento della veritร . Lโ€™oro diviene elemento primario. Il tempio elemento secondario. Lโ€™oro assurge ad essenza. Il tempio ad accidente. รˆ grande stoltezza e cecitร  spirituale. Chi รจ preposto allโ€™insegnamento รจ obbligato a non cadere nella trappola di dichiarare lโ€™essenziale secondario e il secondario essenziale, altrimenti la trasgressione della Legge รจ cosa da niente e il niente รจ fatto cosa grave. Capita spesso che la coscienza del cristiano consideri lโ€™aborto, il divorzio, lโ€™eutanasia, ogni altro disordine morale una bazzecola, mentre poi della trasgressione di un fioretto se ne fa un caso gravissimo di coscienza. Questo accade sempre quando ci si separa dallo Spirito Santo. Ci si separa con il peccato. Separati da Lui, manchiamo di ogni suo dono. Si รจ dalla carne. Questa veritร  mai va dimenticata. La saggezza รจ sempre un dono attuale dello Spirito Santo. La comunione con lo Spirito Santo avviene nella Legge, nei Comandamenti, nella Parola. Si รจ fuori dalla Parola, si รจ fuori dalla sapienza.ย  Quando siamo governati dalla stoltezza, dallโ€™insipienza, quando la cecitร  spirituale ci avvolge, รจ il segno che siamo fuori dalla Parola, dalla Legge, dai Comandamenti.

LEGGIAMO IL TESTO DI Mt 23,13-22

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosรจlito e, quando lo รจ divenuto, lo rendete degno della Geรจnna due volte piรน di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: โ€œSe uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per lโ€™oro del tempio, resta obbligatoโ€. Stolti e ciechi! Che cosa รจ piรน grande: lโ€™oro o il tempio che rende sacro lโ€™oro? E dite ancora: โ€œSe uno giura per lโ€™altare, non conta nulla; se invece uno giura per lโ€™offerta che vi sta sopra, resta obbligatoโ€. Ciechi! Che cosa รจ piรน grande: lโ€™offerta o lโ€™altare che rende sacra lโ€™offerta? Ebbene, chi giura per lโ€™altare, giura per lโ€™altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi รจ assiso.

รˆ evidente che Gesรน puรฒ dire queste cose, perchรฉ possiede un vero discernimento. Lui รจ pieno di Spirito Santo e ogni giorno cresce in grazia e veritร . Se Lui non fosse pieno di Spirito Santo, non giungerebbe a tanto. Nessuno puรฒ entrare nella conoscenza della veritร  e volontร  di Dio se non per lo Spirito Santo, nello Spirito. Lo Spirito in Cristo opera dallโ€™obbedienza al Padre che in Lui รจ perfettissima. Ad ogni Parola del Padre il suo sรฌ รจ pieno, totale.

Separato lโ€™essenziale dallโ€™accidentale e il primario dal secondario, Gesรน afferma la veritร  sul giuramento. Chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. Il tempio รจ la casa di Dio, la sua dimora santa sulla terra. Cosรฌ dicendo, Gesรน dona veritร  alla veritร , sapienza alla sapienza, giustizia alla giustizia. L’oro non รจ il tempio. Il tempio non รจ lโ€™oro. Non รจ lโ€™oro la casa di Dio, ma il tempio. Lโ€™oro รจ solo un materiale di abbellimento, un segno di bellezza.ย  Non รจ sulla cecitร  degli scribi e dei farisei che si deve puntare, ma sulle causa di una cosรฌ grande cecitร . Conoscendo la causa, conosceremo come evitare di cadere nella stessa cecitร  o in una ancora piรน grande. La causa รจ una sola. Questo avverrร , รจ avvenuto, avviene sempre quando si esce dallโ€™obbedienza alla Parola del Signore. Si esce dalla Parola, si esce dallo Spirito Santo, si entra nella cecitร . Vale anche per gli scribi e i farisei del Nuovo Testamento.

Perchรฉ Gesรน sta insistendo cosรฌ tanto su questa particolare cecitร  degli scribi e dei farisei? Perchรฉ essa รจ altamente rivelatrice del loro stato spirituale. Si tratta dellโ€™osservanza di uno dei piรน alti Comandamenti della Legge del Sinai. Il Secondo Comandamento vietava di nominare il nome di Dio invano. Quando lo si chiamava a testimone in giuramento, la parola giurata obbliga sempre per sempre. Non vi erano motivi per non mantenere quanto giurato. Se si รจ incapaci di vero discernimento per stabilire la validitร  di un giuramento, vi potrร  essere sapienza per operare un sano discernimento sugli altri? รˆ impossibile. Sappiamo che anche sul Quarto Comandamento vi era cecitร . Farisei e scribi non sono ciechi solo su una cosa. Sono ciechi su ogni cosa. Il loro discernimento รจ opera di ciechi. Per questo Gesรน aggiunge: โ€œE chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi รจ assisoโ€. Quanto Gesรน dice per scribi e farisei vale anche per i suoi discepoli. Lo ha giร  detto nel Discorso della Montagna: โ€œSe la luce che รจ in te diviene tenebra, quanto grande sarร  la tua tenebra!โ€. Un sale insipido non puรฒ piรน essere salato. Siamo tutti avvisati. Usciamo dalla Parola e subito usciamo dallo Spirito Santo. Si esce dallo Spirito Santo, si รจ ciechi e guide di ciechi. Chi vuole conservare la vista dello Spirito di Dio deve sempre rimanere, abitare nella Parola. Madre di Dio, tu che custodivi ogni Parola del Figlio tuo, meditandola nel tuo cuore, faโ€™ che anche noi viviamo secondo questa tua divina sapienza.

Fonte |ย @MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo รจ gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuitร .