Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Luglio 2021 – Lc 10, 38-42

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Voglio formalmente schierarmi in difesa di Marta che, per lunghi secoli, impropriamente, รจ stata contrapposta a sua sorella Maria. In casa loro Gesรน si rifugiava volentieri, allontanandosi dalla Gerusalemme che uccide i profeti.

E Luca, spiazzando come sempre i luoghi comuni, pone le due sorelle ad accogliere il Signore quando era il maschio di casa, Lazzaro, in questo caso, a doverlo fare. Maria si accovaccia ai piedi del Signore e Marta inizia a preparare qualcosa da mangiare. La battuta di Gesรน sullโ€™affanno di Marta รจ stata usata, da noi cristiani, per esaltare la vita contemplativa a scapito di quella attiva.

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Che stupidaggine! Azione e contemplazione sono essenziali lโ€™una allโ€™altra. Lโ€™azione nasce dallโ€™avere contemplato lโ€™amore. La contemplazione รจ falsa se non approda allโ€™azione. Sono certo che Gesรน, a conclusione dellโ€™episodio, si sia alzato per dare una mano a Marta e a mangiare con gustoโ€ฆ

Viva le marte allora, che nella concretezza si occupano non solo dellโ€™anima ma anche degli stomaci delle discepole e dei discepoli!