Commento al Vangelo del 24 luglio 2011 – don Mauro Pozzi

- Pubblicitร  -

Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

IL VALORE AUTENTICO

Scopo fondamentale della vita รจ la soddisfazione dei nostri bisogni. Al primo posto cโ€™รจ la necessitร  di mantenerci vivi, per cui dobbiamo avere aria, acqua, che per fortuna non mancano, almeno per adesso, e cibo. La natura ci ha dato anche un forte istinto alla conservazione della specie che spinge a mettere su famiglia. Di per sรฉ i bisogni fondamentali sono questi. Rispetto agli animali noi abbiamo la possibilitร  di gestire le nostre urgenze e questo significa che possiamo limitarci, ma anche esagerare. Lโ€™uomo modifica il suo ambiente, cerca di renderlo piรน adatto a sรฉ e per questo vive in ogni parte del mondo, anche nelle regioni piรน inospitali. Una volta che la sopravvivenza รจ garantita cerca qualcosa di piรน. La cultura, lโ€™arte e soprattutto la religione, o in termini piรน laici, la filosofia, mostrano la curiositร  dellโ€™uomo e il suo desiderio di capire il posto che occupa nel mondo. Star bene รจ trovare un giusto equilibrio. Quando si ha troppo poco รจ evidente che le cose non vanno. รˆ piรน difficile capire quando si ha troppo. Accumulare spinge allโ€™egoismo, genera preoccupazioni, rende avari, cioรจ chiusi su se stessi e poco attenti alle necessitร  altrui. La commedia popolare rappresenta il ricco come un vecchio diffidente, curvo, avido e pauroso, mentre Arlecchino รจ gioviale, scanzonato e giovane. Vivere bene รจ unโ€™arte. Il Maestro cerca di insegnarcelo indicandoci qual รจ la cosa piรน importante in modo che noi possiamo indirizzare i nostri sforzi verso qualcosa di veramente prezioso. La perla e il tesoro nascosto, che rappresentano il Regno, sono lโ€™obiettivo da raggiungere. Quando un uomo capisce che da morto non potrร  godere della villa e della barca, dei milioni e delle belle macchine, allora cerca qualcosa che davvero vale e dura. Tutto il resto diventa superfluo e si puรฒ sacrificare, cioรจ vendere, per acquistare il vero bene. Non รจ questo perรฒ il centro dellโ€™insegnamento. La chiave sta nella frase che descrive il contadino che, avuto il campo, รจ pieno di gioia. Guadagnare il Regno รจ realizzare la vita presente e quella futura. Questo รจ il punto. Gesรน ci invita a lavorare per conquistare la felicitร , che non sta nellโ€™avere, ma nellโ€™essere. Meglio essere pesciolini buoni, piuttosto che squali immangiabili. Chi ha capito ha un tesoro antico e nuovo. Antico perchรฉ attinge alla sapienza di tutta lโ€™umanitร  che ci ha preceduto, nuovo perchรฉ aiuta a capire il presente e ci orienta al futuro. Il Vangelo ha duemila anni, ma nutre noi contemporanei come fosse stato scritto ieri. Ecco il vero valore!

- Pubblicitร  -

Altri Articoli
Related

mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 12 aprile 2026

Sul cammino di Emmaus Lโ€™episodio di Emmaus รจ una delle...

Paolo de Martino – Commento al Vangelo del 19 aprile 2026

Nella delusione irrompe il Risorto. Luca sa che ci vuole del...

p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Delusione Quando siamo delusi, di solito, ce ne andiamo, magari...

don Francesco Cosentino – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Le nostre delusioni e lo stile di Gesรน https://youtu.be/wVGjo1Camyw La storia...