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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2021 – Gv 11, 45-56

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È Caifa a esprimere ciò che tutti pensano in cuor loro. Gesù non può vivere, è destabilizzante, raduna attorno a sé dei fanatici e i romani, che finalmente hanno concesso qualche libertà ai giudei, potrebbero stringere nuovamente il cappio.

La real politik del sommo sacerdote non fa una grinza: meglio sacrificare il Nazareno piuttosto che correre il rischio di veder soffocare nel sangue una rivolta, sacrificando il popolo. Terribile, ma vero. E l’evangelista Giovanni dona il colpo d’ala, inatteso: anche se non lo sa, Caifa sta dicendo il vero. Gesù morirà esattamente per salvare l’intero popolo.

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Caifa pensa ad una soluzione drastica facendo un evidente calcolo politico. Ma, essendo sommo sacerdote, sta profetizzando… Dio scrive sempre diritto sulle nostre righe storte. Ed è lui che guida la Storia anche quando gli uomini di fede non fanno quello che dovrebbero fare. Pensate davvero che la nostra miseria possa fermare l’azione di Dio?

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