Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Marzo 2021 – Gv 8, 1-11

- Pubblicitร  -

Non ha un nome questa donna colta in flagrante adulterio. Non ha una storia, e a nessuno dei presenti interessa davvero le ragioni del suo tradimento (peraltro, contravvenendo la norma, il traditore non compare in giudizio, sessimo di ieri e di oggi!). Forse รจ stata data in sposa da bambina a un uomo anziano o il marito รจ violento e la disprezzaโ€ฆ

Ma non importa ai custodi della morale che vogliono mettere in difficoltร  il falegname fattosi rabbino. Che farร  il Nazareno: inviterร  a ignorare la legge divina? O la asseconderร , facendo lapidare la disgraziata? Si china, Gesรน, e scrive sul selciato di pietra del tempio. Ecco: la Legge scritta sulle tavole di pietra per condurre alla vita ora รจ brandita per condurre alla morte.

- Pubblicitร  -

E argomenta: certo, ha peccato, come tutti. Chi puรฒ diventare giudice del fratello? Chi, senza peccato, puรฒ arrogarsi di uccidere questa donna? Nessuno, ovvio. E chi potrebbe farlo, il senza-peccato, non lo fa, mettendola nel mezzo non per condannarla, ma per amarla.

Fonte | LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO