Commento alle letture di domenica 14 Marzo 2021 – Carlo Miglietta

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Il commento alle letture di domenica 14 Marzo 2021 a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ “Buona Bibbia a tutti“.

Che cosa significa: โ€œChi non crede รจ giร  stato condannatoโ€ (Gv 3,18)? Eโ€™ la promessa di eterne sofferenze tra diavoli e fiamme? Se Dio รจ davvero misericordia, perdono, tenerezza, amore, รจ possibile che permetta tante sofferenze anche nellโ€™aldilร  ai suoi figli? Chi di noi, padri terrestri, manderebbe mai ad arrostire nel fuoco eterno suo figlio, anche se questi si fosse macchiato di orribili delitti? Chi di noi auspicherebbe terribili e infiniti tormenti per il proprio figlio, anche se peccatore? Stiamo attenti a non pensarci padri migliori di Dio, che รจ lโ€™Amore stesso, perchรฉ questo non solo รจ una bestemmia, ma รจ il fondamento dellโ€™ateismo: se io sono piรน buono e misericordioso di Dio, allora io posso fare a meno di questo Dioโ€ฆ

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Il Purgatorio, ulteriore possibilitร  di conversione

Molti oggi vedono il purgatorio come una sorta di โ€œtempo supplementareโ€, di โ€œextra timeโ€, che Dio concede dopo la morte a quanti lo hanno rifiutato in vita, per dare loro unโ€™ulteriore possibilitร  di conversione: โ€œIl ยซpurgatorioยป – scriveva il cardinal Martini – รจ lo spazio della ยซvigilanzaยป esteso misericordiosamente e misteriosamente al tempo dopo la morte; รจ un partecipare alla passione di Cristo per lโ€™ultima ยซpurificazioneยป che consentirร  di entrare con lui nella gloria. La fede nel Dio che ha fatto sua la nostra storia รจ il vero fondamento del credere a una storia ancora possibile al di lร  della morte, per chi non รจ cresciuto quanto avrebbe potuto e dovuto nella conoscenza di Gesรนโ€; โ€œIl purgatorio รจ una delle rappresentazioni umane che mostra come sia possibile essere preservato dallโ€™inferno. La Chiesa ha sviluppato lโ€™immagine del purgatorio, che significa: anche se sei una persona che ha causato tanta infelicitร , che ha prodotto tanto inferno, forse dopo la morte esiste ancora un luogo in cui puoi essere guarito. Dove puoi tornare indietro e avere unโ€™altra occasione. Si tratta dellโ€™estensione di unโ€™opportunitร  e, in questo senso, รจ un pensiero ottimisticoโ€ (C. M. Martini).

ย โ€œPerchรฉ Dio sia tutto in tuttiโ€ (1 Cor 15,28)

Ma che dire dellโ€™inferno? Certo, la possibilitร  dellโ€™inferno รจ presente nella Fede cristiana. Lโ€™Inferno รจ dogma di Fede, ribadito dal Concilio di Trento. Ma cโ€™รจ qualcuno che possa davvero dire un โ€œnoโ€ eterno, definitivo a Dio, a un Dio cosรฌ amabile, tenero, dolce, bello, avvenente, affascinante?

Da sempre su questo punto ci si divide in contrapposte fazioni: โ€œHans Urs von Balthasarโ€ฆ faceva notare che si sono confrontate, giร  a partire dal Nuovo Testamento, due tesi in tensione tra loro. Da un lato, cโ€™รจ la concezione ยซinfernaleยป che emerge in non pochi detti del Gesรน storico e che entrerร  nel filone della teologia cristiana, soprattutto attraverso Agostino, Tommaso dโ€™Aquino e Calvino. Dโ€™altro lato, cโ€™รจ la dottrina dellโ€™ยซapocatastasiยป, cioรจ della riconciliazione e redenzione finale globale, presente in san Paolo e nel quarto vangelo giovanneo, e da lรฌ sviluppata in particolare nella linea ยซmisticaยป della teologia. La prima tesi esalta il tema necessario della giustizia che esige un doppio esito nel giudizio sulle azioni umane (di salvezza per il giusto e di condanna per il peccatore); la seconda sottolinea il primato dellโ€™amore misericordioso divino, aprendo un varco di ยซsperanza universaleยป, come scriveva Von Balthasar che sembrava indulgere a questa seconda prospettivaโ€ (G. Ravasi). La dottrina dellโ€™โ€œapocatastasiโ€ (apokatร stasis), o โ€œristabilimentoโ€ o โ€œreintegrazioneโ€, sostenuta da molti Padri della Chiesa (Clemente Alessandrino, Origeneโ€ฆ) e da molti teologi (Karl Barth e Dietrich Bonhoeffer, Sergej Bulgakovโ€ฆ), trova il suo fondamento biblico in quei testi che proclamano che, alla fine dei tempi, โ€œtutto sarร  stato sottomesso al Figlioโ€ฆ, perchรฉ Dio sia tutto in tuttiโ€ (1 Cor 15,27-28): โ€œPerchรฉ piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sรฉ tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioรจ per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieliโ€ (Col 1,19-20). Perciรฒ tale corrente teologica afferma che lโ€™inferno รจ una realtร  temporanea, e alla fine vi sarร  riconciliazione per tutti, compresi i demoni: lโ€™amore infinito di Dio infatti non puรฒ trovare limiti, e alla fine trionferร  su tutto e tutti. La dottrina dellโ€™apocatastasi fu perรฒ condannata da un editto contro gli origenisti da parte dellโ€™imperatore dโ€™Oriente Giustiniano, nel 543, e poi considerata eresia dalla Chiesa nei Concili di Costantinopoli del 543, delย  553, del 680, dellโ€™869, e nel Nicenoย  del 787.

Un Inferno pieno o un Inferno vuoto?

Secondo la Chiesa esiste quindi la possibilitร  teorica che lโ€™uomo dica un โ€œnoโ€ definitivo a Dio e che quindi, allontanandosi per sempre da lui, fonte di gioia e di vita, si trovi in quella realtร  di infelicitร  e di morte che noi chiamiamo comunemente โ€œinfernoโ€. Ma praticamente รจ possibile che lโ€™uomo dica un no definitivo a Dio? Anche dopo la condanna dei suddetti Concili alla dottrina dellโ€™apocatastasi, nella Chiesa sono sempre state presenti due correnti contrapposte. Da una parte iย  โ€œgiustizialistiโ€, che affermano che lโ€™inferno รจ pieno dei tanti malvagi e violenti che hanno infestato e infestano la terra. Dallโ€™altra parte i cosiddetti โ€œmisericordiosiโ€ (C. M. Martini, Hans Urs Von Balthasar, Erich Przywara, Henri de Lubac, Gabriel Marcel, lo stesso Joseph Ratzinger, Walter Kasper, Gisbert Greshake, Romano Guardini, Karl Rahnerโ€ฆ), che affermano che sรฌ lโ€™inferno esiste, ma che probabilmente รจ vuoto, perchรฉ รจ davvero difficile che lโ€™uomo rifiuti Dio con piena avvertenza e deliberato consenso. Spesso chi si oppone a Dio lo fa perchรฉ di lui ha avuto una visione distorta o una cattiva testimonianza da parte dei credenti, e quindi la sua responsabilitร  personale รจ limitata. โ€œยซPadre, perdona loro, perchรฉ non sanno quello che fannoยป (Lc 23,34): sulla croce Gesรน testimonia tutta la sua infinita capacitร  dโ€™Amore e tutta la sua intelligenza ยซgiuridicaยป, riuscendo anche a trovare, dinanzi allโ€™inferno, la motivazione tecnica per lโ€™assoluzione: gli imputati – tutti gli uomini – vanno assolti per incapacitร  di intendere e di volereโ€ (A. Dโ€™Ascanio).

Il dibattito tra i โ€œgiustizialistiโ€ e i โ€œmisericordiosiโ€ credo continuerร  ancora a lungo. Ma in ogni caso รจ meglio essere benevoli, clementi e largheggianti nei giudizi, perchรฉ Gesรน ammonisce: โ€œSiate misericordiosi come รจ misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarร  perdonato; date e vi sarร  dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarร  versata nel grembo, perchรฉ con la misura con cui misurate, sarร  misurato a voi in cambioโ€ (Lc 7,36-38). Ci conviene allora essere molto indulgenti…

E aver sempre presente che โ€œDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eternaโ€ (Gv 3,15-16).

Carlo Miglietta


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