Per dare senso al deserto che stiamo vivendo, per incamminarci verso la resurrezione da tutto ciรฒ che in noi odora di morte siamo invitati a riprendere in mano la nostra vita di preghiera. Dopo averci consegnato il Padre Nostro, la preghiera dei figli, il Signore oggi ci invita a riflettere sul senso profondo della nostra preghiera. Cosa รจ per noi la preghiera? Una richiesta?
Lโinsistenza per convincere una sorta di divinitร insensibile e dispotica? Dio, che potrebbe aiutarci, che potrebbe guarirci o sanare una situazione cosรฌ palesemente ingiusta tentenna, nicchia, si volge dallโaltra parte? Quante volte obiettiamo a Dio che non si occupa di noi! O che non agisce! Gesรน ci provoca: quale idea di Dio abbiamo mentre preghiamo?
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E risponde: il Dio che egli prega รจ un padre che sa bene di cosa abbiamo bisogno, che ci conosce. E se noi sappiamo dare cose buona ai nostri figli, quando ce le chiedono, perchรฉ non dovrebbe farlo lui. Allora chiediamoci: รจ davvero โbuonoโ ciรฒ che gli sto chiedendo?
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