Tante volte abbiamo visto Gesรน allโopera: miracoli, prodigi, guarigioniโฆ ed รจ sempre straordinario. Un infinito numero di volte abbiamo contemplato il suo farsi prossimo, il suo avvicinarsi alla sofferenza, alla morte, allโindigenza. Ma quello che gli evangelisti descrivono quando Gesรน incontra uno o piรน lebbrosi รจ di una radicalitร disarmante. Mette a dura prova ogni cristiano buon senso, ogni equilibro, ogni forma di giustificazione, ogni distanza di sicurezza, e ci riconsegna unโunica grande certezza: il bene eccede, sempre e in ogni caso.
Noi leggiamo i primi versetti del brano che questa VI domenica ci offre come se fossero la cosa piรน naturale di questo mondo: ยซVenne da Gesรน un lebbrosoยป. E sarebbe sรฌ naturale se al posto del lebbroso ci fossero una madre e un padre disperati, un Zaccheo, unโemorroissa, un centurioneโฆ uno di quei tanti uomini e donne che chiedono salvezza avvicinandosi. Ma in questo caso a scuoterci dal nostro tranquillizzante cristianesimo dovrebbero essere giร quei primi versetti: un lebbroso andรฒ da Gesรนโฆ Vietato per il primo avvicinarsi, vietato per il secondo toccare.
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Eppure entrambi i divieti vengono ignorati. Il lebbroso ha capito di avere a che fare con qualcuno che sa andare oltre le misure consentite. Gesรน sa che la vita che gli scorre dentro, sa che la potenza che lo abita va oltre ogni misura, eccede, si comunica, non puรฒ essere trattenuta, non puรฒ sottostare a norme, neppure le piรน sacre. Cโรจ unโumanitร da salvare, da purificare, da guarire. E lui tocca.
Ecco, di questo Signore siamo discepoli. Da questo Dio siamo chiamati a lasciarsi abitare. Della sua tenerezza, della sua passione, della sua prossimitร ci รจ chiesto di essere visibilitร . E anche quando dovessimo sentirci lebbrosi in cerca di purificazione, sarร proprio il nostro uscire da noi stessi e dal nostro guscio, offrendo gesti di umanitร , a farci sperimentare il dono della salvezza.
UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO
Maestro di umanitร
Signore Gesรน, medico
di ogni cuore e di ogni corpo,
insegnaci a guardare il mondo
con i tuoi stessi occhi,
ad amarlo con il tuo
stesso cuore.
Liberi da ogni tranquillizzante
senso di sicurezza
e pieni del tuo stesso Spirito,
spingici verso chi
ha sete di vita,
rendici canali di salvezza,
seminatori di gesti
e di parole che guariscono.
La vita che tu doni a noi,
ogni giorno, diventi dono
per il mondo. Amen.
FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.comCANALE YOUTUBE
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