Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Dicembre 2020

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Medita

Cos’รจ che colpisce maggiormente di questo testo leggendolo? Cosa piรน profondamente cattura la nostra attenzione? Di nuovo, potremmo credere che rendere gli apostoli degli operatori di fatti straordinari sia l’evento eccezionale di questo brano. Quasi come se il Cristo mettesse in piedi un piccolo manipolo di collaboratori dotati di poteri eccezionali. Eppure, volendosi lasciare provocare piรน profondamente dall’episodio, non sembra essere affatto questo l’aspetto piรน forte del passo. Lasciamoci stupire: Gesรน ha appena reso degli uomini comuni persone in grado di sanare infermi, lebbrosi, indemoniati.

Si รจ reso conto che la messe รจ abbondante e c’รจ bisogno di persone in grado di operare nel nome del Padre. Ma come dร  avvio a questa missione? ยซGratuitamente avete ricevuto, gratuitamente dateยป. La frase del Signore ci inchioda in tutta la sua potente semplicitร . Il Padre vi ha reso ricchi di queste capacitร  senza nessuna clausola, senza nessun tornaconto richiesto. Vi siete trovati โ€œtra le maniโ€ queste potenzialitร , ora con la stessa libertร  disponete a favore di chi ne ha bisogno. Ma non รจ forse questa la sintesi della vita di ciascuno di noi? Abbiamo una vita intera per agireโ€”se lo vogliamoโ€”in nome del Signore, per prenderci cura della sua messe abbondante, con quel che Egli ci ha dato per farlo. La straordinarietร  sta giร  in questa gratuitร  con cui Dio ci ha donato tutto, nella libertร  che abbiamo di metterlo a disposizione sua e degli altri. Sta a noi scegliere cosa fare, se vivere e operare nel suo nome.

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Per riflettere

Spesso riteniamo che si debba occupare della messe del Padre chi รจ stato dotato di caratteri fuori dall’ordinario. Ci aspettiamo che i collaboratori di Dio debbano essere persone incredibili che operano per Lui. Guardiamoci dentro: i suoi collaboratori, i suoi operai, siamo tutti noi. Gratuitamente abbiamo ricevuto in dono la vita, le nostre capacitร . Nella libertร  dei figli possiamo decidere di metterci โ€œall’operaโ€, anche adesso, dal momento in cui scopriamo di essere giร  missionari di questa messe.

Preghiera finale

Benedici il Signore, anima mia,
quanto รจ in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare i suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e misericordia;
egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
(Salmo 103)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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